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Riccardo Cocciante compie 80 anni e festeggia l’eterna giovinezza

Riccardo Cocciante 80 anni oggi e una carriera che attraversa la storia della musica italiana. Auguri al maestro

Cocciante età

Riccardo Cocciante festeggia oggi il suo compleanno, 80 anni, un’età che il maestro omaggia non solo con la sua musica ma con quella che appare davvero una eterna giovinezza, come sottolineano nel salotto de La volta buona. Ottant’anni oggi e per Riccardo Cocciante una carriera che attraversa la storia della musica italiana fatta di emozioni.

Artista passionale, intenso e da sempre fuori dagli schemi ed è un compleanno importante che arriva mentre la sua carriera continua a correre avanti. Perché oggi 20 febbraio 2026 esce il nuovo singolo ‘Ho vent’anni con te che anticipa un album di inediti ed è un titolo che è già una dichiarazione. >>>Leggi anche Riccardo Cocciante: “Viviamo tempi dove tutto è esposto, se potessi cancellerei il mio corpo”

Riccardo Cocciante festeggia gli 80 anni e la nuova canzone

“L’età anagrafica cambia ma lo spirito resta” queste le parole di Riccardo Cocciante nel salotto di Bruno Vespa.

Lui si è mostrato per quello che è sempre stato: un artista che preferisce parlare attraverso le note. Ha ricordato come la musica sia stata fin dall’inizio il suo modo più autentico di comunicare una lingua universale che supera confini e generazioni.

Quando si pensa a Cocciante inevitabilmente la memoria corre anche al palco più amato dagli italiani, Sanremo, dove ha vinto il Festival. Ha vinto anche scrivendo canzoni non solo per lui e di rara bellezza ma che ha regalato anche ad altri interpreti.

E’ l’autore di emozioni, un artigiano delle melodie che ha saputo parlare di amore e di fragilità, di passione con sincerità e intensità. Gli auguri lo emozioneranno, lui sempre così schivo ma anche in un compleanno così importante sceglie la musica per fare agli altri un regalo. 

Riccardo Cocciante è nato a Saigon il 20 febbraio 1946 da padre italiano e madre francese. ​ Al Corriere raccontava la sua famiglia, una famiglia di melomani. “Mia zia suonava il pianoforte e il melodramma è la musica con cui mi sono nutrito fin da bambino. Ero innamorato del “Barbiere di Siviglia”, adoravo la leggerezza di Rossini, la sua capacità di essere divertente e scanzonato. E poi amavo anche le opere francesi come ‘Faust’”.

Solo l’inizio di una vita che è stata la base per le sue creazioni, le ispirazioni, il talento. “Con la mia famiglia sono vissuto a Saigon fino all’età di 11 anni e non parlavo una parola di italiano. I miei idoli erano Becaud, Aznavour, Ferrè. Arrivo in Italia a 11 anni e all’inizio mi trovo a disagio. Il mondo musicale italiano mi sembra ostile. Ma ci metto poco a cominciare ad apprezzarla soprattutto guardando la tv e i festival di Sanremo. Poi capisco di essere un artista che ha una doppia cultura, italiana e francese e decido che devo sfruttare l’alchimia dell’incrocio fra due culture” nasce così Riccardo Cocciante.

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