Lutto per Leo Gullotta, è morto il marito Fabio Grossi: oltre 40 anni d’amore e una vita insieme
Lutto per Leo Gullotta che dice addio dopo quasi 50 anni di vita insieme a suo marito. Si è spento a Roma Fabio Grossi
Un dolore immenso per Leo Gullotta, che ha perso l’uomo con il quale ha condiviso praticamente metà della sua vita. Fabio Grossi è morto a Roma il 24 agosto 2026 all’età di 68 anni. Attore, regista e drammaturgo, Grossi non era soltanto il marito di Gullotta, ma anche uno dei suoi più importanti compagni di viaggio professionali. La notizia della morte, inizialmente circolata sui social, è stata poi confermata dalla famiglia.
Una storia d’amore lunghissima, iniziata nel 1980 e vissuta per decenni lontano dal clamore. Leo Gullotta e Fabio Grossi avevano scelto di unirsi civilmente nel 2019, dopo oltre quarant’anni trascorsi insieme. Un legame sentimentale, ma anche artistico, fatto di teatro, progetti condivisi e soprattutto di quel rispetto reciproco che Gullotta aveva più volte indicato come il vero segreto della loro coppia.
Leo Gullotta e Fabio Grossi, un amore iniziato nel 1980
Parlando del marito, Leo Gullotta non aveva mai nascosto quanto fosse importante per lui la parola rispetto. Nel 2024, ospite di Domenica In, aveva raccontato di essere accanto a Fabio da 43 anni, definendo quelli trascorsi insieme anni pieni di affetto e amore e spiegando che, nella vita, l’amore va conquistato giorno dopo giorno.
Ancora più recentemente, in un’intervista ricordata da Sky TG24, Gullotta aveva spiegato che in una coppia non dovrebbe esistere il concetto di proprietà dell’altro. Dopo 46 anni insieme, raccontava di un rapporto costruito sul dialogo aperto e profondo, capace di sopravvivere anche alla sovrapposizione tra vita privata e lavoro.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli della loro storia: Fabio Grossi e Leo Gullotta sono stati compagni nella vita e spesso anche sul palcoscenico, senza permettere che i due mondi si confondessero completamente. Gullotta aveva spiegato che quando si lavorava, si lavorava: il rapporto personale non doveva interferire con quello professionale.
Nel 2019 era poi arrivata la scelta dell’unione civile, un passaggio importante anche per il valore pubblico che Gullotta ha sempre attribuito alla conquista dei diritti civili.
Chi era Fabio Grossi, il marito di Leo Gullotta
Fabio Grossi era nato a Roma il 29 gennaio 1958. La sua carriera artistica era cominciata molto presto: nel 1977 aveva debuttato in teatro ne L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con la regia di Edmo Fenoglio. Due anni dopo aveva lavorato con Luca Ronconi ne L’uccellino azzurro.
Il cinema era arrivato nel 1981 con Mia moglie torna a scuola. Negli anni Ottanta Grossi aveva partecipato a diverse commedie popolari italiane, tra cui I fichissimi di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti, I carabbimatti e W la foca. La sua carriera, però, non era rimasta confinata alla commedia. In seguito aveva infatti preso parte anche a film come Vajont, Fatti della banda della Magliana e L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino. Nel 2014 era apparso inoltre in Più buio di mezzanotte, presentato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes.
Importante anche la sua esperienza televisiva. Fabio Grossi aveva lavorato in programmi come Black Out, Happy Circus, Che fai… ridi?!, Sotto le stelle e Candid Camera Show, collaborando nel corso degli anni anche con personalità come Nanni Loy e Renzo Arbore. Aveva inoltre recitato in diverse fiction, tra cui Le ragazze di Piazza di Spagna, La dottoressa Giò, Commesse 2, La tassista e Un ciclone in famiglia.
Fabio Grossi e Leo Gullotta insieme anche a teatro
Dai primi anni Duemila Grossi aveva concentrato sempre di più la sua attività sulla regia e sulla drammaturgia teatrale. Ed è proprio in questo ambito che il sodalizio professionale con Leo Gullotta era diventato particolarmente importante.
Grossi aveva firmato o curato diversi spettacoli che vedevano protagonista Gullotta, da Lapilli – Suoni e voci dall’isola a Il piacere dell’onestà, passando per Minnazza, Le allegre comari di Windsor e Sogno di una notte di mezza estate.
La loro, dunque, non è stata semplicemente la storia di due persone che hanno condiviso una casa. Per oltre quattro decenni hanno condiviso idee, progetti, palcoscenici e una precisa visione del rapporto di coppia.
Il grande dolore di Leo Gullotta per la morte di Fabio Grossi
Oggi tutte quelle parole pronunciate negli anni da Leo Gullotta assumono inevitabilmente un significato ancora più profondo. Dietro la notizia della morte di un attore e regista molto conosciuto nel mondo dello spettacolo c’è soprattutto la fine di una storia terrena durata 46 anni.
Fabio Grossi e Leo Gullotta erano riusciti a proteggere a lungo la propria intimità, senza però nascondere negli ultimi anni la forza del loro sentimento. Avevano raccontato pubblicamente il valore della loro unione senza trasformarla in spettacolo, scegliendo piuttosto di parlare di amore, diritti e rispetto.
La morte di Fabio Grossi lascia quindi un vuoto importante nel teatro italiano, ma soprattutto nella vita di Leo Gullotta. Perché dietro i tanti spettacoli realizzati insieme, le tournée e un’unione civile arrivata dopo decenni d’amore, c’era una quotidianità costruita fianco a fianco dal 1980. Una vita insieme, prima ancora che una storia da raccontare.