Stefania Sandrelli contattata da una grande attrice: “suo marito come il mio colpito da idrocefalo normoteso”
Stefania Sandrelli racconta che quando ha letto la comunicazione è scoppiata a piangere, poi la telefonata ancora più dolorosa di una grande attrice
Stefania Sandrelli dopo la sentenza della Cassazione sulla pensione degli artisti confessa di sentirsi umiliata come lavoratrice e come donna. Poi al Fatto Quotidiano racconta della telefonata ricevuta da una grande attrice, che sta vivendo i suoi stessi problemi e non solo per quanto riguarda i soldi da restituite all’Inps, la pensione ma anche la malattia del marito, la stessa malattia del suo Giovanni.
Per Stefania Sandrelli non è semplice parlare di nessuno dei due argomenti ma deve farlo. Stefania Sandrelli deve restituire ben 140 mila euro all’Inps e da gennaio si ritrova con una pensione di 450 euro in meno al mese. E’ lei a guidare la rivolta dei lavoratori dello spettacolo, è lei che mette in luce tutto, la sentenza del 2022 che ha risolto un contenzioso sul calcolo delle pensioni ex Enpals a favore dell’Inps. Tutti cercano Stefania Sandrelli: “Perché tutti siamo sulla stessa barca”. >>Stefania Sandrelli parla della malattia del suo compagno: “é lunga ma io ci sarò”
L’attrice che ha telefonato a Stefania Sandrelli
In tanti si ritrovano nella sua stessa situazione ma Stefania Sandrelli racconta in particolare di una collega: “Un giorno mi cerca una grandissima attrice, Anna Maria Guarnieri. Suo marito, come il mio, è stato colpito da idrocefalo normoteso: è disabile. Guarnieri, di fronte a cui mi levo il cappello, sta col sedere per terra. E questo è il caso massimo. Tecnico, piccolino, magro, i capelli bianchi, che solo ricordarlo mi fa male”.
In quella telefonata è lui a dirle: “A me hanno chiesto 37 mila euro, ne ho dati 24 mila, di più non ne avevo”. E quando la Sandrelli gli ha chiesto perché ha pagato la risposta le ha fatto ancora più male: “C’era scritto che mi pignoravano la casa”.
Stefania prosegue: “Le maestranze sono state duramente colpite dall’aggressività inutile che ha avuto l’Inps per le persone di spettacolo, che fanno un lavoro precario. Qui vogliono dei sudditi, ma io non sono un suddito, quindi sono diventata capopopolo”.
E racconta di quando lei ha ricevuto la comunicazione dei 140 mila da restituire, era in cucina, è scoppiata a piangere. “A me basta campare bene, e non avere debiti. L’ho sempre dimostrato, anche con la mia carriera: non mi voglio lodare, sono una persona umile, ma so quanto ho dato, da quando avevo 15 anni, al cinema italiano”.