Stefania Sandrelli parla della malattia del suo compagno: “é lunga ma io ci sarò”
Stefania Sandrelli a Verissimo si apre con Silvia Toffanin e racconta della malattia del suo compagno
Non è abituata a parlare spesso della sua sfera privata, ma questa volta Stefania Sandrelli ha deciso di aprirsi. Ospite di Verissimo, l’attrice ha raccontato con grande sincerità il periodo complesso che sta attraversando, legato alla malattia del compagno Giovanni Soldati e alla scelta, profondamente personale, di rallentare il lavoro per stargli accanto.
Seduta nello studio di fronte a Silvia Toffanin, Stefania Sandrelli ha esordito con una frase che ha subito colpito tutti: “Non mi lamento proprio, perché mi conosco bene e potrei essere anche peggio”.
Stefania Sandrelli a Verissimo: la malattia del suo compagno
Poi ha spiegato meglio cosa intendeva, raccontando come da anni la sua quotidianità sia cambiata radicalmente: “Sono parecchi anni che io con il mio marito faccio una vita particolarmente ritirata. Da cinque anni faccio la sua vita e qua e là faccio delle piccole cose. Non potrei fare diversamente perché o così o niente”.
Parole semplici, ma cariche di significato, che restituiscono il ritratto di una donna che ha scelto di mettere al centro l’amore e la cura, anche a costo di rinunciare a parte della propria carriera.
La malattia di Giovanni Soldati e il lungo percorso di cura
La decisione di Stefania Sandrelli nasce dalle condizioni di salute del compagno, colpito da idrocefalo iperteso. L’attrice ha raccontato che oggi Giovanni sta meglio, anche grazie alle sue attenzioni quotidiane: “adesso sta meglio, è migliorato, grazie a me che gli impedisco di mangiare”.
Con il suo tipico tono ironico, Sandrelli ha ricordato come nessuno potesse prevedere la malattia, se non forse per alcune abitudini di vita: “mangiava molto, beveva molto: tutto quello che ha fatto l’ha sempre fatto molto”.
Stefania Sandrelli ha spiegato che la sua è una famiglia molto unita ed è stato anche questo a rendere le cose più facili. Fondamentale è stato l’intervento tempestivo del figlio medico dell’attrice, che ha indirizzato Soldati verso uno specialista del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Da lì sono arrivati l’operazione, un periodo delicato e cinque mesi di riabilitazione: “mio figlio medico ha subito trovato un medico al Gemelli, ha avuto l’operazione e si è tolto tutti i capelli. Poi ha fatto cinque mesi di riabilitazione”.
Un cammino impegnativo, che ha richiesto presenza costante e una profonda riorganizzazione della vita familiare.
Stefania Sandrelli: le rinunce professionali e l’addio alla giuria dei David
Per seguire il compagno, Stefania Sandrelli ha dovuto dire di no anche a impegni importanti. Tra questi, la partecipazione alla giuria dei David di Donatello: “Non ho più voluto fare la giuria dei David perché per fare la giuria debbo vederli i film, tutti quelli che sono in concorso e io non avevo il tempo. Ho detto ‘lasciatemi perdere’”.
Una scelta sofferta ma necessaria, che racconta quanto oggi le sue priorità siano cambiate. Il lavoro resta una parte fondamentale della sua identità, ma viene dopo il bisogno di prendersi cura della persona che ama.
Nonostante i miglioramenti, l’attrice è consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga: “Penso che sia ancora un po’ lungo il cammino e io gli starò dietro”.
A chiudere l’intervista, l’invito affettuoso di Silvia Toffanin a concedersi, quando possibile, una pausa. Un momento televisivo intenso e autentico, che ha mostrato una Stefania Sandrelli lontana dai riflettori del cinema, ma vicina come non mai alla realtà di tante persone: quella fatta di sacrifici silenziosi, di amore concreto e di una quotidianità che si costruisce giorno dopo giorno, con pazienza e dedizione.