La Spezia, picchiata e violentata una ragazza di venti anni

A La Spezia una giovane ragazza di venti anni è stata stuprata mentre si accingeva a prendere il treno che l’avrebbe portata all’università. E’ di poco fa la notizia di un ennesimo episodio di violenza avvenuto a Sarzana, un paese in provincia di La Spezia. Una giovane donna si stava dirigendo a piedi presso la stazione per prendere il treno che l’avrebbe portata a Pisa, dove abitualmente si reca per studiare e prepararsi agli esami. La sua quotidiana passeggiata verso l’università, però, è stata interrotta da due stupratori che l’hanno bloccata picchiandola e immobilizzandola per portala successivamente in un giardino e abusare di lei. I due con tutta probabilità sono stranieri e provenienti dai paesi dell’Est.

Dopo averla violentata si sono allontanati indisturbati, lasciando la ragazza priva di sensi. I primi soccorsi sono arrivati quando due passanti hanno notato un corpo riverso sul prato e prontamente hanno chiamato l’ambulanza e la polizia. La ragazza è stata ricoverata all’ospedale sant’Andrea in evidente stato di shock. Da questo momento in poi sono aperte le indagini e la polizia sta analizzando i filmati prodotti dalle telecamere a circuito chiuso per individuare i volti dei due stupratori. Nel frattempo la ragazza è stata sottoposta ad un intervento chirurgico ginecologico per tamponare i danni della violenza subita, intervento molto delicato che però non riuscirà a rimarginare le ferite psicologiche procurate dall’aggressione.

 La violenza sessuale è uno degli atti più cruenti che una donna possa subire e le conseguenze della stessa provocano ripercussioni gravissime non solo dal punto di vista fisico ma anche soprattutto da quello psicologico. In letteratura vittimologica si riconoscono infatti danni psichici conseguenti alla cosiddetta sindrome post traumatica da stress con il risultato che la vittima avrà comportamenti di evitamento della situazione che portano la stessa a chiudersi in casa per paura che l’atto si ripeta o anche ripercussioni sulla vita sociale che viene nettamente diminuita.

Giselda Cianciola

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