Sergio Resinovich ricorda l’impegno di Claudio Sterpin per avere verità su Liliana
Anche Sergio Resinovich ricorda Claudio Sterpin dopo la sua morte
La morte di Claudio Sterpin, avvenuta nella notte all’età di 85 anni, ha riaperto una ferita ancora viva attorno alla vicenda di Liliana Resinovich. A commentare con commozione è stato il fratello della donna, Sergio Resinovich, che a Fanpage.it ha affidato parole cariche di dolore: la loro conoscenza, nata proprio grazie a Lilly, li aveva avvicinati profondamente. Resinovich ha espresso rammarico per una scomparsa improvvisa e per il fatto che Sterpin non abbia potuto assistere all’epilogo di quella che definisce una “brutta vicenda giudiziaria”, né vedere il giorno in cui sua sorella otterrà giustizia.
Le parole di Sergio Resinovich
Nel ricordarlo, Sergio Resinovich ha sottolineato anche il lato umano dell’uomo: una persona corretta, stimata nello sport e nella vita privata, capace di dimostrare coerenza e rispetto in ogni occasione. Ex maratoneta, Sterpin era ricoverato da alcuni giorni all’Ospedale di Cattinara, dove le sue condizioni si sono progressivamente aggravate fino al decesso. Un legame sincero lo univa a Liliana, e proprio per questo Sergio Resinovich ha rimarcato quanto fosse doloroso sapere che non potrà vedere riconosciuta la verità per una persona alla quale teneva profondamente.
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Negli ultimi anni, il nome di Sterpin era diventato noto a livello nazionale per il suo coinvolgimento nel caso Resinovich. Fu infatti l’ultima persona a parlare con Lilly al telefono la mattina del 14 dicembre 2021, pochi minuti prima della sua scomparsa. Il corpo della donna venne ritrovato il 5 gennaio 2022 in un’area boschiva, chiuso in sacchi della spazzatura: un ritrovamento che scosse l’opinione pubblica e diede il via a una lunga e complessa indagine. Da quel momento, Sterpin non si è mai sottratto all’attenzione mediatica, sostenendo con fermezza che Liliana non si fosse tolta la vita e ribadendo questa convinzione in interviste, trasmissioni televisive e davanti agli inquirenti.
“Purtroppo è mancata una persona che ha sempre combattuto perché si sapesse la verità e non ha mai cambiato idea”, aveva dichiarato Sergio Resinovich già in precedenza. Parole che oggi assumono un peso ancora maggiore: Sterpin viene ricordato come un uomo integro, determinato, coerente fino all’ultimo. Se ne va così uno dei testimoni più presenti e tenaci di questa storia, lasciando dietro di sé un vuoto umano e simbolico, proprio mentre la famiglia Resinovich continua ad attendere risposte e giustizia.
Claudio non conosceva nessuno della famiglia di Liliana prima della tragica morte della donna ma poi è stato accolto da tutti. I familiari di Liliana infatti, hanno da sempre creduto alla sua versione dei fatti fidandosi delle sue parole. Sergio Resinovich non può che ricordarlo quindi con queste parole.