Le ultime da Stupinigi: Enrica uccisa e sepolta nei boschi da suo figlio
Ha chiamato il 112 e ha confessato dove si trovava il corpo di sua madre Enrica, nascosto nei boschi di Stupinigi
Mercoledì sera, 11 febbraio, una chiamata al 112 ha fatto scattare un’imponente operazione di ricerca tra Nichelino e Stupinigi. «Ho sepolto il corpo di mia madre, la trovate vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi » avrebbe detto l’uomo al telefono, dopo ore in cui la situazione era già stata segnalata alle autorità. In un primo momento si è temuto potesse trattarsi di una falsa pista, ma le ricerche condotte da carabinieri e vigili del fuoco, illuminate dai fari montati sul posto, hanno purtroppo confermato la drammatica realtà: in strada Nicolò Rotta, è stato ritrovato il corpo senza vita di Enrica Bardotti, 86 anni.
Da settimane le amiche della donna cercavano di capire che fine avesse fatto la signora. Anche il parroco, non vedendola più a messa, si era preoccupato. Ma il figlio di Enrica dava sempre le stesse risposte, diceva che sua madre era partita per un viaggio.
Stupinigi: Enrica uccisa dal figlio e sepolta nei boschi
La donna si trovava esattamente nel punto indicato dal figlio, Marco Paventi, 58 anni, a poche centinaia di metri dalla storica Palazzina. Dopo il ritrovamento, l’uomo ha confessato di aver ucciso l’anziana madre colpendola con un martelletto e di aver poi occultato il corpo in una zona boschiva tra Vinovo e Stupinigi, non lontano dalla statale. Un’area appartata ma facilmente raggiungibile, scelta – secondo quanto emerso – per nascondere il cadavere.
A far emergere i primi sospetti era stata una conoscente della vittima: nessuno aveva più notizie di Enrica Bardotti da almeno un mese, un silenzio insolito che ha spinto la donna a contattare i carabinieri. Rintracciato dai militari di Carignano e Moncalieri, il figlio inizialmente avrebbe raccontato che la madre era partita per un viaggio. Poi una prima ammissione parziale – «era già morta, l’ho solo nascosta» – fino al cambio di versione e alla confessione dell’omicidio. Alla base del gesto, secondo quanto riferito agli investigatori, ci sarebbe stato il timore di perdere l’unica fonte di sostentamento: la pensione dell’86enne.
Ora spetta agli inquirenti ricostruire con precisione l’esatta dinamica dei fatti. Risposte decisive potrebbero arrivare dall’autopsia, prevista nei prossimi giorni, che dovrà chiarire tempi e modalità della morte. Intanto resta lo sgomento per una vicenda che ha scosso profondamente il territorio torinese, consumatasi in silenzio per settimane e riemersa solo grazie all’attenzione di chi aveva percepito che qualcosa, in quella improvvisa assenza, non tornava.
Le amiche di Enrica hanno spiegato che la donna aveva fatto di tutto per suo figlio, un uomo che non ha mai lavorato. Aveva anche venduto la sua casa, erano stati tanti i sacrifici fatti. Lei aveva poche passioni: le parole crociate, poi frequentava la parrocchia. E adesso si confidava con le amiche, era disperata perchè la situazione con suo figlio era sempre più pesante. Ed è finita nel peggiore dei modi, con la morte della donna e il ritrovamento del suo corpo a Stupinigi.
Marco Paventi, secondo quanto è emerso, avrebbe ucciso sua madre per paura di non avere più denaro, con la speranza di poter riscuotere ancora la sua pensione.