Roma, spari a un pregiudicato: un altro agguato ricorda la banda della magliana

Sembra di esser tornati indietro negli anni, quando la banda della magliana si impadronì di Roma, “prendendo” ogni angolo della città. Quella della magliana fu la più grande associazione a delinquere di Roma. Oggi, nel 2011, strano ma vero, i cittadini hanno di nuovo paura di uscire di casa, proprio come in quegli anni. Quella che si sta verificando in questi giorni a Roma sembrerebbe proprio una guerra di bande: solo martedì scorso è stato ucciso, a colpi di pistola in pieno giorno e in uno dei quartieri più chic della città, Flavio Simmi. Ieri sera, un nuovo agguato: erano le 22.00 quando due persone, con i caschi integrali in testa, proprio come è avvenuto per Simmi, in sella ad uno scooter scuro, hanno aspettato che Giulio Saltalippi uscisse di casa per spararlo. Il fatto si è svolto in via Diego Angeli, al Tiburtino. Saltalippi è un pregiudicato di 33 anni uscito dal carcere nel novembre 2010 dopo una lunga condanna per lesioni, furto, ricettazione e rapina. Nel curriculum criminale di Saltalippi possiamo trovare la scarcerazione per indulto il 5 dicembre 2006 e, il giorno dopo, una rapina a Rimini, alla Cassa di Risparmio di via Tripoli. I due aggressori si sono avvicinati all’uomo e l’hanno sparato, prima ancora che riuscisse a salire nella sua macchina. Solo due proiettili sono andati a segno: uno all’addome, l’altro alla gamba destra. L’uomo ha iniziato a correre, sotto la pioggia di proiettili. Poi sono scappati anche i sicari, lasciandolo a terra, riverso sull’asfalto. No, non è un episodio di “Romanzo Criminale”, è la dura realtà della città di Roma.

 

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