I No-Tav bloccano il Paese, Monti: “Vertice d’emergenza”

Nella notte, dall’assemblea di Bussoleno (Torino), roccaforte dei No Tav è arrivato l’ordine: «Blocchiamo tutta l’Italia». Ci è voluto davvero poco, grazie alle nuove tecnologie e siti internet per diffondere la notizia. Il tam tam è andato avanti sui siti “contro” il movimento. L’ora x era stata fissata per le 18. E così è stato da Nord a Sud. I nemici della Tav si sono ritrovati in corteo a Milano, Roma, Brescia, Brindisi, Firenze e Bologna, Bergamo, Trieste, Ancona e Napoli, a Torino, Palermo e Genova. Ci sono stati alcuni episodi di violenza, tra le manifestazioni pacifiche. Per esempio, nella capitale, a Roma, vi sono stati cassonetti bruciati e traffico in tilt durante la manifestazione preceduta da un blitz nella sede nazionale del Pd in via delle Fratte. Ecco cosa è successo nelle altre città. Ultime notizie anche sulle condizioni di Luca Abbà. In Calabria, a Brescia, Genova e Napoli i no Tav sono riusciti a bloccare i treni. Da registrare la rabbia contro i manifestanti, gruppi sparuti di 20, 30. A Milano la polizia ha caricato 300 oppositori, consentendo poi un corteo che ha paralizzato mezza città. Nuovo blocco sulla A32 tra Bussoleno e Susa e anche sull’A14, a Bologna.
Intanto, è intervenuto il governo dopo un vertice al Viminale. Monti ha confermato che la linea del governo non cambia. Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri: «Dialogo solo se la violenza cesserà. L’opera si fa, i Comuni sono però aperti a soluzioni migliori». Oggi il vertice. Migliorano intanto le condizioni dell’attivista no-Tav Luca Abbà,  che ha trascorso una notte tranquilla, dopo il ricovero dovuto alla caduta di lunedì mattina da un traliccio dell’alta tensione in Val di Susa. Secondo le ultime notizie sull’attivista, manifestante del movimento No-Tav, Abbà è ancora sedato, ventilato e con supporto della funzione cardiocircolatoria. I medici fanno sapere che la funzione renale è in miglioramento.

 

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