Casal di Principe, manette al cugino del boss: rubava energia elettrica

Furto di elettricità, può sembrare incredibile ma è drammaticamente vero, questa è la motivazione che ha portato i carabinieri della stazione di Casal di Principe, in provincia di Caserta, ad arrestare Mario Bidognetti, quarantenne del luogo. Un nome il suo che potrebbe essere in qualche modo familiare a chi segua per abitudine le vicenda di cronaca, in special modo quelle legate alla lotta alla camorra: l’uomo è infatti il cugino di primo grado di Francesco Bidognetti, capo del tristemente famoso clan dei Casalesi e conosciuto nell’ambiente come Cicciotto di Mezzanotte, che al momento è rinchiuso in regime di carcere duro. L’arrestato, proprietario di un’officina di riparazioni automobilistiche a Villa Literna, aveva realizzato un allacciamento abusivo che gli consentiva di prelevare direttamente dalla rete elettrica l’energia senza che questa gli venisse in qualche modo addebitata nella bolletta. I militari dell’Arma si sono presentati all’officina incaricata insieme ad una squadra di tecnici dell’Enel che ha verificato e smascherato la frode, consentendo ai carabinieri di mettere le manette ai polsi del Bidognetti, colto letteralmente con le mani nel sacco, in flagranza di reato come si suole dire insomma. Dopo l’arresto il cugino del boss è stato immediatamente scortato alla sua abitazione di residenza, in cui si trova anche ora sorvegliato ed in regime di arresti domiciliari, in attesa che venga celebrato il processo con rito direttissimo.

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