Vibo Valentia, 26enne annega e muore a causa della boa

In mare, a largo del promontorio di Capo Vaticano, località di Ricadi (Vibo Valentia), un 26enne annega e muore: è rimasto incastrato alla boa. Il ragazzo è rimasto impigliato nella corda di una boa di segnalazione. Dunque, secondo una prima ricostruzione, il giovane mentre stava facendo il bagno è rimasto impigliato nella corda di una boa di segnalazione non riuscendo più a riemergere, così è morto per annegamento. Il cadavere dell’uomo è stato ritrovato nel week end da un bagnino, che ha notato l’assenza del ragazzo dopo essersi avventurato in mare. Si tratta di Danilo Paparatto (in foto), ragazzo di 26 anni amante del mare, nato a Tropea e residente a Ricadi (Calabria). Infatti, Paparatto lavorava proprio presso la spiaggia: si occupava delle transazioni riguardanti il noleggio di mezzi turistici quali pedalò, moto d’acqua e canoe – durante il resto della stagione, invece, il ragazzo faceva il muratore pur avendo un diploma da ragioniere. Proprio le moto d’acqua erano la sua passione: nel suo profilo Facebook, Danilo Paparatto si è fatto fotografare a bordo di una di essa e mentre corre in spiaggia a bordo di una mini 4 ruote. Il cadavere di Paparatto è stato trasferito presso l’ospedale di Tropea per ulteriori accertamenti. Ciò serve per appurare la precisa dinamica della morte del 26enne e se sono state rispettate le condizioni minime di sicurezza. Per i rilievi e le indagini varie, sono arrivati a Capo Vaticano la Guardia Costiera e i Carabinieri di Ricadi. Purtroppo, d’estate sono molte le persone che muoiono per annegamento e sarebbe utile che tutti rispettassero le regole.

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