Macerata, dipendente comunale Giuseppe Garufi si è suicidato: era indagato

Giuseppe Garufi, dipendente comunale indagato, è stato trovato morto in casa sua, a Macerata. Era indagato per il rogo in Municipio. A quanto pare Giuseppe Garufi si è suicidato nella sua casa di via Roma. Il dipendente del Comune di Macerata si sarebbe impiccato. Garufi era anche fratello del consigliere comunale Guido Garufi. Sul luogo in cui è avvenuto il suicidio sono giunti Polizia e 118. Da chiarire sono le cause che hanno portato l’uomo a suicidarsi.

Il dipendente comunale Giuseppe Garufi era indagato insieme al fratello e ad una bancaria maceratese per il rogo presso il Comune. Gli agenti avevano quindi perquisito le loro case. Giuseppe Garufi era indagato per peculato, incendio doloso e truffa aggravata. E così Garufi era stato sollevato dal suo incarico a causa di atti vandalici. Avrebbe incendiato due macchinari del Comune e appiccato un rogo presso l’Ufficio urbanistica per vendicarsi verso l’Amministrazione comunale.

Il dipendente comunale si occupava di controllare l’abitabilità delle case degli immigrati che volevano far venire in Italia i parenti. Giuseppe Garufi si appropriava però dei diritti di segreteria, intascando circa 15 euro per ogni pratica. Ma non finisce qui, perché Garufi chiedeva agli extracomunitari anche il pagamento di ulteriori somme, arrivando ad ottenere un’ingente cifra di denaro.

Ora il dipendente comunale di Macerata si è suicidato impiccandosi in una casa di sua proprietà in via Roma, e restano da chiarire le cause di questo gesto. Che sia proprio dovuto al fatto che fosse indagato per il rogo in Comune e per altre scorrettezze? Solo le indagini potranno darci maggiori informazioni sulla vicenda del dipendente comunale Giuseppe Garufi, che si è suicidato.

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