Tares, pagamento del saldo di dicembre: ecco come fare

Si avvicina sempre di più la scadenza per il pagamento del saldo di dicembre della Tares. A differenza di come avvenuto finora per la Tia, la Tarsu e gli acconti della stessa tassa sui rifiuti, questa volta non sarà più consentito il versamento con addebito sul conto corrente postale e bancario o attraverso le ricevitorie Sisal e Lottomatica. Verrà, infatti, inviato dai vari Comuni, direttamente a casa dei cittadini, il modello F24 precompilato e con allegato l’avviso di pagamento. I contribuenti dovranno compilare tutte le voci all’interno del bollettino (tra cui i dettagli sul data, comune e provincia di nascita) prima di potersi recare presso gli sportelli di bancari e gli uffici postali per effettuare il pagamento. La data ultima per il saldo della terza e ultima rata dell’anno è, per ora, il 16 dicembre, ma attorno a questa scadenza gravitano ancora numerosi dubbi a causa dei dissidi tra i sindaci e il Governo. Quest’ultimo, infatti, vorrebbe che la scadenza fosse confermata al 16 dicembre rispondendo così alle impellenti esigenze di bilancio. Lo Stato vorrebbe incassare la propria parte, che si attesta intorno a un miliardo di euro, entro la metà del mese. A opporsi a questo vincolo ci sono gli amministratori locali che devono ancora definire le aliquote, non solo della Tares ma anche dell’Imu. Per questo motivo vorrebbero avere qualche giorno in più a disposizione per effettuare i calcoli necessari a far quadrare i bilanci dei Comuni. La linea dettata dai sindaci sembra essere quella che si avvicina maggiormente alla soluzione finale: con altissima probabilità il pagamento della Tares sarà posticipato ai primi giorni del nuovo anno. Per i cittadini che dovranno metter mano ai portafogli avere qualche giorno in più prima di pagare altri soldi allo Stato potrebbe rappresentare un vero toccasana, anche perché il Natale è alle porte e questo continuo pagamento di tasse non fa a altro che diminuire il potere d’acquisto dei cittadini, che è alla base della chiusura di molti negozi.

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