Crisi, ancora rincari per gli italiani: aumenti su caffè, benzina e poste

La ripresa italiana dalla crisi economica sembra ben lontana. Mentre gli italiani tagliano sulle spese, sui regali di Natale, e su tutto ciò che sia possibile tagliare, arrivano ancora rincari e questa volta potrebbero riguardare elementi quotidiani, quali il caffè, la benzina e persino le poste. Ma non solo. La pausa snack sarà presa di mira anche per quel che concerne altre bevande e prodotti presenti nei distributori automatici posti all’interno di ospedali e scuole. E così il 2014 potrebbe portare ad un rincaro del 6%, per l’aumento dell’Iva dal 4% al 10% anche ai distributori posti in altri edifici pubblici.

A dare questa notizia sui rincari agli italiani è stata la Confida-Confcommercio, commentando un emendamento alla Legge di Stabilità. Infatti la Confida vede in modo positivo le nuove norme, in quanto si potrà consentire al settore di essere sgravato dall’impatto del prelievo deciso per finanziare l’ecobonus. Dunque potranno esserci aumenti sui caffè delle macchinette, così come per altri alimenti.

Anche le poste non sono immuni ai rincari, che peseranno sulle tasche degli italiani in questo periodo di crisi. C’è infatti la possibilità che aumentino i prezzi per la spedizione della posta. Il prezzo potrà aumentare dai 70 centesimi attuali ai 95 entro l’anno 2016. Rincari potrebbero interessare anche le raccomandate, che potrebbero passare da 3,60 euro a 5,40 euro.

Infine, anche benzina e gasolio potrebbero subire degli aumenti. La previsione di un aumento in questo fine anno arriva da Codacons, che chiede al governo una soluzione: è proprio questo il momento in cui gli italiani si spostano in auto per viaggiare, in vista del Capodanno.

A quanto pare non c’è tregua, questa crisi viene risolta con rincari ovunque, anche alle poste. Ormai per gli italiani sta diventando difficile fare tutto, dal prendere un caffè all’andare in auto. La crisi non perdona, molti giovani sono disoccupati e costretti a vivere con mamma e papà. Ma a quanto pare questo non interessa a nessuno.

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