Attualità Italiana

Milleproroghe: ecco le novità

Queste le principali iniziative prese dal Governo con il decreto di fine anno: dai soldi per le scuole a quelli per il lavoro, fino ai fondi europei che rischiavamo di non utilizzare

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sui contenuti che avrebbe avuto, il Consiglio dei ministri ha varato il decreto Milleproroghe. Nel pacchetto di manovre, come già preannunciato, sono stati incluse le risorse per ‘salvare’ il comune di Roma e nella fattispecie il suo bilancio. Interventi anche nel campo dei cosiddetti ‘affitti d’oro’ per gli immobili utilizzati dalla pubblica amministrazione, ma anche per gli investimenti nel lavoro e nella lotta alla povertà con lo stanziamento di un fondo di 5 miliardi di euro. Con il Milleproroghe, inoltre, il Governo ha operato con l’obiettivo di fruire di alcuni fondi europei che rischiavano di rimanere inutilizzati. Slitta di sei mesi invece l’applicazione della norma sulla web tax, recentemente approvata.
Ma ecco in sintesi i punti nevralgici del decreto Milleproroghe.

Affitti d’oro: Le pubbliche amministrazioni che attualmente operano in immobili che prevedono ‘affitti d’oro’ potranno recedere dalle locazioni passive entro il prossimo 30 giugno.

Bonus mobili: Il Milleproroghe va a modificare quanto previsto da una norma contenuta nella Legge di Stabilità. In quest’ultima era vietato superare, nel bonus riconosciuto per l’acquisto dei mobili, il valore complessivo dei costi sostenuti per le ristrutturazioni: adesso, invece, sarà possibile farlo.

Web tax: l’entrata in vigore della norma slitta al prossimo 1 luglio.

Accise sul tabacco: il Milleproroghe consente un aumento fino allo 0,7% delle accise su tabacco e succedanei.

Norma salva Roma: Il decreto prevede di inserire 115 milioni nella massa passiva dei debiti e nuove risorse per la raccolta differenziata.

Sospensione sfratti: Gli sfratti saranno sospesi per sei mesi per chi ha un reddito inferiore a 21mila euro o ha in casa persone malate, anziane o disabili.

Fondi europei salvati in extremis: Il primo ministro Letta ha dichiarato che il Consiglio dei ministri ha fatto in modo di poter accedere a 6,2 miliardi di fondi europei, soldi che “rischiavano di non essere utilizzati avendo un ciclo 2007-2013”.

Fondi per le scuole: Risorse saranno destinate alle strutture scolastiche. Letta, a tal proposito, ha dichiarato: “C’è un capitolo a cui tengo moltissimo: è quello che ha a che vedere con gli edifici scolastici, con la loro messa in sicurezza”.

Fondi contro la povertà: Stanziati altri 300 milioni di euro per la lotta alla povertà. La somma totale, se si contano i 500 milioni previsti nella Legge di Stabilità, sarà quindi di 800 milioni.

Lavoro: Queste le parole pronunciate da Letta sul tema forse più caldo, quello del lavoro: “Abbiamo conferito 700 milioni per misure a sostegno di lavoro e occupazione. Oggi presentiamo un complesso di interventi per salvare l’utilizzo dei fondi Ue che altrimenti si sarebbero persi. Con questa operazione siamo in grado di riallocarli con un intervento di tipo amministrativo e utilizzarli nella coda 2014-2015. Dei 700 milioni, 150 milioni vanno per la decontribuzione dell’occupazione giovanile, 200 milioni per l’occupazione femminile e 350 milioni per interventi a sostegno della ricollocazione dei lavoratori disoccupati.



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