Napoli, ucciso detenuto in regime di semilibertà

Omicidio ieri sera a Napoli. Un pregiudicato di 36anni è stato ucciso con cinque colpi d’arma da fuoco da due killer. Gennaro Caliendo, questo il nome della vittima che viveva in regime di semilibertà, è stato freddato mentre si trovava a bordo della propria auto. L’uomo aveva una condanna a 15 anni di reclusione per l’omicidio di un 18enne, avvenuto nel 1999.
Si è tornato a sparare ieri sera a Napoli. A cadere sotto i colpi – cinque – di due killer è stato un pregiudicato 36enne. Gennaro Caliendo era un detenuto in regime di semilibertà e al momento dell’agguato si trovava all’interno della sua auto, una Matiz, sull’Asse Mediano, vicino al quartiere Salicelle.
Secondo le ricostruzioni fatte dalle forze dell’ordine, la vittima stava guidando quando è stato accostato da una Fiat Punto a bordo della quale viaggiavano due persone. L’uomo, accortosi di quello che stava per accadere, ha tentato un’improvvisa retromarcia, finendo però per sbattere contro un pilastro. A quel punto i due killer sono passati all’azione, sparando diversi colpi, di cui cinque hanno colpito la vittima alla nuca, all’addome e al collo. Caliendo è morto sul colpo.
La vittima aveva una condanna a 15 anni di reclusione perché ritenuto il responsabile dell’omicidio di Rodomonte Chiacchio, un ragazzo di 18 anni accoltellato nel 1999 durante un tentativo di rapina; Chiacchio era figlio di un sottufficiale della Guardia di Finanza.
Da un anno Caliendo viveva in regime di semilibertà, con l’obbligo di ritornare in carcere entro le 21.

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