Pordenone, imprenditore si suicida: ennesima vittima della crisi

Si è tolto la vita a 69 anni in provincia di Pordenone. Lui è Galliano Moro, ed è l’ennesima vittima della crisi. L’imprenditore era titolare dell’azienda TGM, che si occupa della componentistica dei mobili. Si è suicidato ad Aviano, dentro ad un capannone, per poi essere ritrovato senza vita da suo figlio, a seguito di ricerche andate avanti qualche ora.

Non ci sono motivi per pensare che qualcuno abbia ucciso l’imprenditore in provincia di Pordenone. I Carabinieri non hanno dubbi: si è suicidato. Una colpevole però c’è, ed anche stavolta dietro al suicidio c’è la crisi. E’ stato proprio il figlio di Galliano Moro ad affermare che il padre versava in condizioni economiche disagiate, e questo lo avrebbe portato alla decisione di farla finita.

L’imprenditore della provincia di Pordenone aveva dato vita alla sua azienda negli anni ’70. Inizialmente nei suoi stabilimenti venivano prodotte antine da cucina. Aveva otto dipendenti la TGM, e Moro non riusciva più a pagare i loro stipendi. Temeva per il futuro della sua attività, messa in piedi con tanto impegno e sacrificio. Ed ora la crisi porta via tutto, lascia in ginocchio imprenditori, lavoratori, famiglie. Taglia le gambe anche a chi negli anni è riuscito a costruire la sua fortuna, non senza fatica.

Tanta è la partecipazione al dolore di questa famiglia da parte degli Industriali pordenonesi. Unindustria Pordenone e il presidente Michelangelo Agrusti hanno fatto sapere di stringersi intorno alla sofferenza dei parenti dell’imprenditore Galliano Moro. Il suo dolore è quello di tanti che come lui che oggi si ritrovano a non riuscire più ad andare avanti. La crisi, come dice la nota degli Industriali di Pordenone, sta togliendo non solo il lavoro, ma anche la dignità.

Purtroppo questa tragedia che arriva dalla provincia di Pordenone è solo una delle tante. Questo imprenditore si è suicidato, ed è l’ennesima vittima della crisi.

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