Santuario di Pompei, pregiudicato decideva dove far sedere i fedeli in base alle offerte

Un pregiudicato di Pompei decideva dove far sedere i fedeli in base alle offerte. È accaduto al santuario della città. Era solito raccogliere le offerte delle persone che si recavano in chiesa e decideva lui chi fa sedere in prima fila per pregare la Madonna e chi invece “meritava” gli ultimi posti. A stabilirlo era la quantità dell’offerta ricevuta. Più alta era l’elargizione di denaro nei suoi confronti, e più i fedeli potevano “godersi” le prime file del santuario. Il pregiudicato napoletano vendeva i primi posti della fila come fosse un qualsiasi spettacolo a fine di lucro.

L’uomo è stato poi arrestato. Pare che il venditore abusivo di posti in chiesa avesse dei modi poco amichevoli nei confronti dei fedeli. Spesso impauriti dai suoi metodi, pagavano e pregavano in silenzio. Dopo aver chiesto la somma di denaro, l’uomo li faceva accomodare dove diceva lui. Almeno fin quando non è stato scoperto da un dipendente della basilica. Quest’ultimo, dopo aver assistito a diverse scene del genere, ha allertato i carabinieri nelle vicinanze.

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Appena hanno individuato l’uomo e accertato i fatti, hanno arrestato il pregiudicato. Si trattava di Vincenzo Stanzione, di Napoli, che era sottoposto alla sorveglianza speciale e all’obbligo di dimora. L’uomo è stato così arrestato a Pompei perché decideva dove far sedere i fedeli in base alle offerte ricevute. Il santuario diventava così un luogo in cui i posti venivano assegnati in base a chi era più generoso con lui.

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