Migranti e rischio contagio: ne arrivano 1500 a Reggio Calabria


Il problema migranti è ancora vivo. Ora sono arrivati 1500 a Reggio Calabria e dopo che Beppe Grillo ha lanciato l’allarma sul rischio contagio, il fenomeno è tornato al centro delle cronache. Paradossalmente, qualcosa di quotidiano come il fenomeno della migrazione sale alla ribalte delle cronache soltanto quando viene considerato fuori dall’ordinario. Quindi, quando muoiono molte persone, quando delinquono o quando portano malattie. Si è discusso molto dell’intervento di Beppe Grillo sul tema. Quanti lo hanno letto? Il leader del M5S si preoccupa per gli scarsi controlli medici sui migranti appena sbarcati e sulle navi nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum.


Anche se in passato la sua posizione sul tema è stata piuttosto ambigua, in questo caso si è fatto tanto clamore per nulla. Non ha detto che i migranti devono rimanere al loro Paese e non bisogna accoglierli, ma soltanto che i controlli sono fatti in maniera superficiale e ciò espone l’accoglienza al rischio del contagio. Dal canto loro, i volontari tengono a precisare che non c’è alcun rischio. E a Reggio Calabria si allunga il conto dei migranti sbarcati. Erano già oltre 8mila e altri 1.593 sono arrivati in mattinata, accompagnati dalla nave San Giusto impegnata nell’operazione Mare Nostrum.

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E mentre aumentano gli sbarchi, gli scafisti lucrano su chi scappa da una guerra e alcuni leaders politici di estrema destra dicono che tolgono posti di lavoro e delinquono, sono in pochi quelli che fanno proposte concrete. Per eliminare il problema scafisti basterebbe ragionare sulla possibilità di predisporre delle navi, ospitarli, smistarli e controllarli periodicamente. Dunque, circa 1500 nuovi sbarchi sono giunti a Reggio Calabria. C’è il rischio contagio? Di certo, aumentare i controlli è, a prescindere, una buona idea che non va contro il fenomeno. La paura viene sempre tirata in ballo da chi li usa come uno scudo per far sì che vengano messi al primo posto gli italiani. Ma gli italiani non vengono messi al primo posto dalla politica. La politica che permette agli imprenditori di sfruttare gli italiani e gli extracomunitari.

Immagine di repertorio


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