Pisa, ventenne muore di overdose in discoteca

E’ stato decisivo il mix letale di droghe che ieri ha ucciso una giovane vita. Aldo Valentini, di venti anni originario di Zoagli in provincia di Genova, non desiderava altro che andare ad un raduno in una famosa discoteca nei pressi di Pisa. Lo aveva scritto anche sulla sua pagina personale di facebook, non sapendo che quella gita gli sarebbe costata la vita. Così, felice e spensierato è partito alla volta della discoteca Dress Code di Ponsacco, certo di passare una serata fantastica e spumeggiante. La discoteca quel giorno aveva organizzato il cosiddetto afterhour, ovvero una maratona di dodici ore di musica continua e dove solitamente, molti ragazzi fanno uso delle più svariate qualità di droga per sballarsi e per reggere il ritmo incessante della musica. Forse lo sapeva benissimo Aldo, come andavano queste feste o forse semplicemente era un ragazzino che voleva viversi la serata magari trascinato dagli amici e incitato a fare uso di sostanza stupefacenti.

Questo al momento non si può sapere. Quello che è certo è che il giovane dopo aver assunto un mix di droghe è stato colto da malore e subito trasportato presso l’ospedale Lotti di Pontedera, dove è deceduto qualche ora dopo. Il ragazzo era arrivato presso la struttura ospedaliera già in coma e non ce l’ha fatta a risvegliarsi nonostante i soccorsi dei medici. Quella stessa sera, anche altri ragazzi si sono sentiti male, ma le loro condizioni non sono preoccupanti. Quello che desta più stupore in questa vicenda, non è tanto l’utilizzo smisurato di droghe che può portare anche alla morte, ma il fatto che nonostante gli attenti controlli delle forze dell’ordine presenti sul posto, sia potuta accadere questa tragedia. Gli afterhour, è risaputo che siano delle occasioni per sballarsi, bere e drogarsi liberamente ed è per questo che era stato messo un presidio per quella serata. Nonostante ciò, un ragazzo è morto, nessuno forse gli aveva mai fatto capire quanto la vita potesse essere bella anche senza lo sballo di una pasticca.

Giselda Cianciola

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