Barletta, sono cinque le donne morte dopo il crollo della palazzina


Davvero un epilogo tragico per l’ennesima tragedia che si sarebbe potuta evitare. A Barletta ieri nel tardi pomeriggio è crollata una palazzina: sono morte però cinque donne, una aveva solo 14 anni. Siamo nel pieno centro di Barletta, in via Roma, la palazzina crollata ieri non era abitata da moltissime persone ma c’era della gente che lavorava. La piccola ragazzina morta dopo il crollo si trovava nello scantinato del palazzo. Stando a quello che abbiamo sentito ieri degli abitanti della cittadina barese, la palazzina non era in buono stato e si sapeva che potesse succedere qualcosa di molto brutto, e così è stato. Nel crollo sono morte: Maria Cinquepalmi, Giovanna Sardaro, Matilde d’Oronzo, Antonella Zara e Tina Ceci. I cadaveri sono stati trasferiti da Barletta all’obitorio del Policlinico di Bari.

Anche questa volta nel caso della palazzina di Barletta ci troviamo a fare la cronaca di una tragedia annunciata come molto spesso accade nel nostro paese. L’incuria non sembra essere una cattiva abitudine che si possa perdere anzi. Pare che gli inquilini e gli abitanti della zona avessero chiesto un intervento al comune in quanto il palazzo aveva già dato dei segni di cedimento e poi, un paio di giorni fa, dopo la demolizione di una palazzina vicina, si erano aperte delle crepe; durante gli accertamenti non era stata riscontrata una situazione di pericolo. E invece solo poche ore dopo la tragedia.


In questo momento il pm di Trani che indaga: l’accusa potrebbe essere quella di omicidio colposo e disastro non ci sono però indagati. A fare le spese sono cinque donne, una di loro aveva solo 14 anni. Molti feriti tra cui anche una signora incinta che per fortuna non ha avuto nessuna conseguenza.

“Si tratta di una tragedia devastante. Indescrivibile lo stato d’animo personale ed il dolore di tutta la comunità barlettana. Sono vicino alle famiglie delle vittime, spero si riescano a trarre presto in salvo tutti i dispersi. Sono costantemente in contatto con i soccorritori” queste le parole del sindaco di Barletta Nicola Maffei. Peccato però che le belle parole arrivino sempre dopo le tragedie e che nel momento di intervenire ci sia invece qualcosa di più importante da fare.

Cosa ci fosse poi nei sotterranei del palazzo non lo abbiamo ben capito: sicuramente una fabbrica in cui lavoravano diverse persone.

( fonte foto Corriere della Sera-Foto Arcieri)


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