Omicidio Pasolini, dall’analisi del DNA spunta il sangue di altre persone


Svolta nell’omicidio di Pierpaolo Pasolini. Dall’analisi del DNA spunta il sangue di altre persone. Pino Pelosi, detto La Rana, condannato a nove anni e sette mesi di carcere per l’omicidio Pasolini sarà sentito stamane a piazzale Clodio. L’uomo ha fornito due versioni della vicenda. Nella prima, il killer soltanto lui. Nella seconda, sono stai tre gli assassini. La Procura vuole quindi far luce su una rosa di nomi che potrebbero essere coinvolti nell’omicidio dello scrittore, regista, giornalista e poeta Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre del 1975.


Gli inquirenti vogliono avere spiegazioni da Pelosi su alcune persone probabilmente presenti all’idroscalo di Ostia la notte del 2 novembre. Pelosi non si avvarrà della facoltà di non rispondere ed è disposto a collaborare. Ad accelerare le indagini è stata la scoperta di tracce di DNA diverso da quello di Pelosi sui vestiti indossati da Pasolini la notte dell’omicidio. Un’analisi voluta dal cugino della vittima, Guido Mazzon, che ha fatto riaprire il caso nel 2010. Pelosi era piccolo di statura, mentre il regista era fisicamente più grande e si teneva in forma facendo sport.

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Difficile convincersi che Pelosi lo abbia ucciso da solo. Dunque, dall’analisi del DNA potrebbero spuntare nuove persone coinvolte nel caso dell’omicidio più chiacchierato degli ultimi anni. Non resta che attendere cosa avrà detto Pelosi durante la deposizione e attendere ulteriori aggiornamenti dalle indagini. Il caso potrebbe avere una svolta storica dopo molti anni. Finalmente il mistero verrà svelato? Sono troppo le cose che non tornano e che non hanno convinto nella versione ufficiale. Non resta che attendere.


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