Rudy Guede dal carcere: sono innocente

Torna a parlare Rudy Guede e dopo l'assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox dice di essere innocente e che chiederà la revisione del processo

Dopo l’assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox in tanti si sono chiesti se l’assassino di Meredith fosse libero. Ma i legali di Sollecito hanno ricordato che in carcere c’è una persona che sta pagando per questo omicidio. La persona è Rudy Guede che in questi lunghi 8 anni non ha mai voluto parlare, ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per aver ucciso la studentessa britannica. Oggi Rudy, dopo l’assoluzione di Amanda e Raffaele torna a parlare, o forse lo fa per la prima volta e dichiara di essere innocente. “In questa storia sono l’unico condannato. Complice di un omicidio senza colpevoli”. Lo dice Rudy Guede, l’ivoriano condannato a 16 anni per l’omicidio di Meredith Kercher. Ora che Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti definitivamente per il delitto della studentessa inglese, Guede punta alla revisione del processo: “Sono convinto che nelle motivazioni della sentenza della Cassazione troveremo elementi utili per ribaltare il verdetto”. LE PAROLE DEL PADRE DI RAFFAELE LEGGI QUI 

Intervistato in esclusiva per la Repubblica, Guede ha deciso di parlare e di dire la sua versione dei fatti. “Da voi il rito abbreviato è visto come un’ammissione di colpevolezza, io invece pensavo di dimostrare subito la mia innocenza“. Rudy racconta anche la sua vita in carcere: è un detenuto modello e sta studiando. Sta per prendere una laurea in scienze storiche. “Voglio fare in modo che il tempo trascorso dietro le sbarre sia valso a qualcosa“, spiega.

Rudy ricorda che nella sua sentenza si diceva che aveva agito con dei complici e ricorda quindi che non può essere il complice di sè stesso. Ma noi non dimentichiamo anche dell’avvocato di Sollecito, la Bongiorno che dopo l’assoluzione di Raffaele aveva ricordato, a proposito dell’unico condannato: “Guede era stato condannato in quanto assassino e iniziava un processo parallelo per chiarire se ci fossero o non ci fossero eventuali complici, mi sembra chiaro che con l’assoluzione di Raffaele e Amanda la risposta sia che l’uomo ha agito da solo”. Rudy dal canto suo sogna un nuovo inizio in Italia:  “So che non sarà facile, ma la riabilitazione mi consentirà di trovare un lavoro, magari in Italia. Voglio dimostrare a tutti che non sono un mostro e farmi dimenticare”. 

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