Identificata la ragazza senza tetto di Roma: è Embla una studentessa svedese

Le foto della ragazza bionda che si aggirava per le strade di Roma hanno fatto in poche ore il giro di tutto il mondo tra scetticismo e dubbi. Si è ipotizzato che potesse essere Madeleine la ragazzina inglese che all’epoca della sua scomparsa era solo una bambina ma che oggi sarebbe una tredicenne. Le foto sono state pubblicate da tutte le testate italiane e britanniche ma non solo. E, per quanto possano aver urtato la sensibilità di chi non ha mai visto la somiglianza con la piccola Maddie, sono servite a un padre che da mesi cercava sua figlia. E’ questa la nuova storia che raccontiamo: la ragazza bionda che diceva di chiamarsi in diversi modi, Anna o Mary, è stata identificata. E’ una ragazza svedese, una giovane studentessa che erra venuta in Italia nella scorsa primavera per studiare. Ma suo padre aveva perso le sue tracce da tempo, nessuno lo aiutava.

Le parole dell’uomo dopo l’identificazione di Embla: “È difficile quando il tuo bambino scompare, ma è doloroso vedere la foto della propria figlia sul Daily Mail e scoprire che è una senzatetto a Roma” ha scritto sulla sua pagina Facebook Tahvo Jauhojärvi, l’uomo svedese che ha riconosciuto la misteriosa ragazza che da un po’ di tempo vive per le strade del centro di Roma. E che dopo essere stata segnalata al sito Missing Persons of America, è rimbalzata da una parte all’altra dell’Atlantico finendo sul Daily Mail, Daily Mirror e su The Sun. “Mia figlia soffre della sindrome di Asperger” ha raccontato il padre, che sta cercando di imbarcarsi per l’Italia, mentre in questura si svolgono le ultime operazioni per il definitivo riconoscimento della ragazza. “Non avevo sue notizie da tempo, ho chiesto aiuto alla polizia svedese, ma nessuno mi ha dato retta”.

Forse se le foto di Embla non avessero fatto il giro del mondo intero, perchè accostate a quelle di una bambina tristemente famosa in quanto scomparsa, oggi il padre di Embla sarebbe ancora chiuso nel suo dolore a caccia di notizie su sua figlia. A settembre Embla è stata fermata dalla polizia e a ottobre dai carabinieri: non aveva documenti, diceva di chiamarsi Leonetta Anna, di essere inglese, di Londra. Ma non avendo mai commesso reati, non avendo mai dato fastidio a nessuno le forze dell’ordine non hanno mai avuto motivi per trattenerla, anche se sia polizia che carabinieri le avevano preso le impronte digitali. Una storia con il lieto fine quindi, mentre per i genitori di Madeleine, solo una nuova speranza infranta. 

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