La testimonianza di Manuela Cacco nel caso di Sissy Trovato

Due storie che si incrociano ma che non hanno nulla a che fare tra di loro. Manuela Cacco è una delle testimoni in una storia che potrebbe aver causato il ferimento, il tentato suicidio, o il tentato omicidio di Sissy Trovato. Vi abbiamo già parlato della giovane agente di Polizia Penitenziaria che si sarebbe sparata in ascensore in ospedale durante un turno di lavoro. Sissy oggi lotta tra la vita e la morte. Ma che cosa è successo e perchè Manuela Cacco ha anche un ruolo in questa vicenda? A quanto pare Sissy era stata informata da due detenute che tra una guardia e una delle detenute c’era una relazione. Sissy aveva quindi raccolto le parole delle detenute e aveva fatto rapporto. Per questo motivo anche altre detenute, tra le quali Manuela Cacco, erano state chiamate a dire quello che avevano visto e ascoltato. Nella puntata di Chi l’ha visto in onda il 7 dicembre 2016 abbiamo ascoltato le parole del verbale del’interrogatorio di Manuela Cacco che conferma quello che le sue compagne di carcere hanno dichiarato. Lei dice di non aver visto atteggiamenti teneri come baci, tra la detenuta e la guardia penitenziaria ma racconta di alcuni episodi particolari. Dice ad esempio di aver visto le due donne insieme mentre ascoltavano musica, o di aver notato che si appartavano per non essere viste. Sissy potrebbe aver pagato per quello che è successo in carcere e per la sua onestà visto che aveva raccontato tutto ai suoi superiori?

I genitori di Sissy non credono che la ragazza si sia sparata, pensano invece che qualcuno l’abbia portata a farlo. Una persona che probabilmente era con lei quella mattina in ospedale. Una persona che potrebbe odiare Sissy per quello che stava accadendo nel carcere di Venezia. Le indagini vanno avanti, questa famiglia avrà prima o poi giustizia, scoprirà che cosa è davvero successo a Sissy?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.