Storia del suicidio di Michela Deriu: ragazza 22enne ricattata per un video hard


Storia del suicidio di Michela Deriu: ragazza 22enne ricattata per un video hard

Sardegna, la storia del suicidio di Michela Deriu si infittisce sempre di più. La procura ha iscritto nel registro degli indagati tre amici della giovane, la quale è stata ricattata attraverso alcune sue immagini un po’ spinte. La ragazza pare non ce l’abbia fatta a sostenere le minacce, al punto che ha deciso di togliersi la vita. Le ultime notizie rivelano che è stata aperta un’inchiesta. La giovane avrebbe dovuto pagare alcune somme di denaro per rispettare un “patto”.

LA STORIA DI MICHELA DERIU ULTIME NOTIZIE: INDAGATI TRE AMICI DELLA RAGAZZA

Michela Deriu si è tolta la vita nella notte tra il 4 e il 5 novembre. Stiamo parlando di una ragazza di 22 anni, che si è suicidata all’interno dell’appartamento dell’amica, in Sardegna. Pochi giorni prima, sul giornale locale della Nuova Sardegna, si parlava di una rapina ai danni di Michela, mentre quest’ultima rientrava dal lavoro. La procura ha aperto un’inchiesta e lo scorso 27 novembre sono iscritti nel registro degli indagati tre dei suoi amici. Quest’ultimi sono, attualmente, accusati di istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata. Infatti, stando alle ultime notizie, è stato trovato un video privato, che risulterebbe essere una prova del suicidio di Michela Deriu. La ragazza di 22 anni veniva minacciata dai tre giovani della divulgazione di tali immagini, nelle quali la vittima aveva un rapporto sessuale.

La giovane sarebbe stata ricattata: se non avesse voluto vedere pubblico questo video, avrebbe dovuto dare loro dei soldi.

Ricordiamo che, il 3 novembre, il giornale locale raccontava che una ragazza, ovvero Michela, era stata narcotizzata mentre si trovava ad aprire la porta di casa sua. Dopo il risveglio, la giovane aveva accusato un ematoma sul viso e circa mille euro erano scomparsi dal suo borsello. In questo caso si ipotizzava ad una rapina effettuata da alcuni vandali. Dopo questa rapina, la Deriu si era trasferita a La Maddalena, proprio dove si è suicidata.

MICHELA DARIU SI E’ TOLTA LA VITA DOPO ESSERE STATA RICATTATA E MINACCIATA DI DIFFUSIONE DI UN VIDEO HARD

Le ultime notizie rivelano che la procura di Tempio Pausania ha iscritto i tre nomi dei conoscenti di Michela Dariu nel registro degli indagati. I giornali locali informano che la vittima frequentava, spesso, i tre amici. Non si sa ancora se siano presenti più video. Ma un filmato è già stato trovato nel computer di uno dei tre indagati. La giovane, secondo quanto scrive La Repubblica, sarebbe stata ripresa di nascosto. Tali immagini sono diventate poi un pretesto per minacciarla. A questa soluzione si è arrivati grazie alla presenza di un testimone, la cui identità non è ancora stata rivelata. Pare che Michela fosse riuscita a confidarsi con questo testimone. Lo scorso anno, ricordiamo, si era già parlato di una storia simile, ovvero quella di Tiziana Cantone. La donna di 31 anni si era tolta la vita proprio dopo la divulgazione di alcuni suoi video privati.

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