Milano, ex calciatore ucciso fermate due persone: volevano sciogliere il corpo nell’acido

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Milano, l’ex calciatore scomparso un mese fa è stato ucciso da una donna e suo figlio. Stando alle ultime notizie, gli inquirenti hanno dichiarato che i due hanno sgozzato Andrea La Rosa e poi hanno anche cercato di sciogliere il corpo nell’acido. Solo ieri vi informavamo del fatto che il direttore sportivo era stato trovato nel bagagliaio dell’auto di una donna. Quest’ultima è stata subito fermata e portata sotto interrogatorio, attraverso il quale ha confessato quanto accaduto.

EX CALCIATORE DI MILANO UCCISO PER SOLDI ULTIME NOTIZIE: FERMATE DUE PERSONE

Andrea La Rosa è stato ucciso da Antonietta Biancaniello e dal figlio Raffaele Rullo. I due aguzzini sono di Quarto Oggiaro, in provincia di Milano. Sono ritenuti responsabili dell’omicidio dell’ex calciatore milanese. Ma non solo: madre e figlio avrebbero anche voluto sciogliere il cadavere nell’acido. Giovedì sono stati fermati sulla superstrada Milano-Meda e dentro il bagagliaio della loro auto c’era il corpo di Andrea La Rosa. L’arresto è scattato dopo un lungo interrogatorio, durato tutta la notte. Già da qualche tempo, i carabinieri erano alla ricerca dei due. Il tentativo di sciogliere il corpo dell’ex calciatore nell’acido è risultato inutile, poiché la quantità di acido che si erano procurati era insufficiente. Pertanto, i resti del cadavere di Andrea La Rosa sono rimasti chiusi, per un mese, in un bidone. Subito dopo la denuncia della scomparsa dell’ex calciatore di Milano, i carabinieri avevano subito interrogato i due aguzzini. Le indagini erano finite su di loro attraverso alcune testimonianze rilasciate dai giocatori del Brugherio Calcio, dove Andrea La Rosa era il direttore sportivo.

I PRIMI SOSPETTI E L’AMARA SCOPERTA SU ANDREA LA ROSA DOPO UN MESE 

Era il 14 novembre, quando Andrea La Rosa era stato visto per l’ultima volta fuori dagli spogliatoi del Brugherio Calcio. Qui aveva rivelato ad alcuni giocatori di dover raggiungere una persona a Quarto Oggiaro, per parlare di affari. E’ proprio che qui che risiedevano Biancaniello e Ruffo. Il cellulare era stato localizzato proprio all’interno dell’appartamento dei due, prima che venisse spento. Stando alle ultime notizie, madre e figlio non erano riusciti a restituire un prestito di denaro all’ex calciatore. Quest’ultimo avrebbe insistito per riavere i suoi soldi. Proprio per tale motivo, Andrea La Rosa è stata ucciso.

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