Gli abitanti di Licata raccontano la vita di Maria e Bernhard nel piccolo paesino siciliano: nessuno riesce a credere alla verità


I giornalisti di Chi l’ha visto hanno deciso di fare una tappa in Sicilia, precisamente a Licata, per provare a raccontare meglio la storia di Maria-Brigitte Henselmann. Il nome forse non dirà nulla agli italiani ma dice tanto alla popolazione tedesca che per più di 5 anni ha cercato la piccola. La famiglia di Maria ha lanciato appelli in tv, non solo in Germania ma anche in altri stati Europei e la sua mamma era convinta che la piccola fosse in Italia. Ma perchè nessuno l’ha trovata nonostante per 5 anni abbia vissuto nel nostro paese? Ma andiamo per ordine. Maria è ragazzina è di Friburgo in Brisgovia, cittadina della Germania sud-occidentale a mezz’ora di auto da Basilea, ha tredici anni e scompare nel nulla il 4 maggio del 2013. La ragazza è in compagnia di un uomo adulto, Bernhard Haase un 53enne ex esponente politico di Blomberg, località della Renania-Settentrionale Vestfalia. Il ricercato utilizzerebbe per i suoi spostamenti una Skoda di colore grigio targata Lippe, circondario della Vestfalia. Si scopre subito che Maria è scappata con un uomo che l’ha adescata su una chat. I due si sono “innamorati”. I genitori di lei hanno cercato di fare di tutto per impedire che si sentissero o che si vedessero. La moglie di Haase ha chiesto il divorzio denunnciado il marito per quello che stava facendo alla piccola ma non è bastato. L’uomo ha avuto modo di prendere Maria e di partire con lei arrivando in Italia.

MARIA E BERNHARD VIVEVANO A LICATA: ERANO SCAPPATI DALLA GERMANIA QUANDO LEI AVEVA 13 ANNI E LUI ERA IL SUO AMANTE

E da qui inizia la nuova vita dei due che decidono si approdare in Sicilia, a Licata. I giornalisti di Chi l’ha visto hanno incontrato le persone che per tutti questi 5 anni hanno conosciuto i due. Innanzi tutto si presentavano come padre e figlia, nessuno immaginava che si trattasse di una coppia. Lui era molto disponibile: sapeva aggiustare di tutto, faceva lavori per le anziane mentre la ragazza in un primo periodo sostava davanti a un negozio per raccogliere delle monetine. Pian piano però si sono integrati nella comunità tanto che una signora ha anche dato loro una piccola casetta abbandonata con due stanze, dove vivevano. Si è scoperto che l’uomo ha anche avuto un ricovero in ospedale ma aveva usato un nome falso ( non si capisce come sia stato possibile poi non approfondire questa vicenda).

Questa vita licatese va avanti per ben 5 anni, 5 anni durante i quali le signore di Licata regalano anche degli abiti a Maria per il suo compleanno, le fanno una festa, le stanno vicino. E mai in una sola occasione pensano che la ragazza sia triste e che non sia chi dice di essere. Tutto finisce questa estate quando Maria chiama i suoi genitori e torna a casa, denunciando l’uomo che per 5 anni l’ha tenuta con sè. L’Haase sarà poi arrestato dalla polizia mentre la ragazzina, che ha ormai 18 anni, tornerà a casa dai suoi genitori. A Licata però resta lo sgomento di chi per 5 anni ha creduto che quella bambina fosse una figlia, non una ragazzina che stava con un uomo 40 anni più grande di lei. Nessuno riesce a darsi una spiegazione ma la storia, purtroppo, è proprio questa. 

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