Terremoto Catania, 600 sfollati: il sisma ha colpito sei comuni alle pendici dell’Etna


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Nella notte tra Natale e Sano Stefano, alle ore 3.19, un terremoto ha colpito la provincia di Catania. Ci sono feriti e circa 600 sfollati, a seguito della scossa di 4.8 sull’Etna. Il vulcano ha ripreso la sua attività qualche giorno fa. Il terremoto è avvenuto ad una profondità di un chilometro. Per fortuna non si registrano vittime a causa dei crolli, anche se alcune persone sono rimaste ferite. A preoccupare è però è la situazione degli sfollati, circa 600. Vari sono stati i danni provocati dal terremoto nella provincia di Catania ai comuni coinvolti. Ci sono stati crolli delle pareti delle abitazioni, come a Fleri, una frazione di uno dei comuni più colpiti. A Pennisi la statua di Sant’Emidio, protettore dei terremoti, è venuta giù. Anche un tratto della A18 è lesionato e dunque chiuso al traffico.

TERREMOTO A CATANIA, SI CONTANO I DANNI: 600 SFOLLATI NEI COMUNI ALLE PENDICI DELL’ETNA

Per far fronte all’emergenza determinata dal terremoto avvenuto nella provincia di Catania, sono aperte palestre comunali e scuole, che accolgono le persone. E’ stata sottoscritta una convenzione con Federalberghi per ospitare gli sfollati all’interno di strutture turistiche. A Catania la Giunta di governo della Regione Sicilia si riunirà per dichiarare lo stato di calamità e richiedere lo stato di emergenza a Roma. Intanto anche le istituzioni hanno dimostrato vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma. Salvini si recherà a Catania nel pomeriggio. Il ministro dell’Interno era stato duramente criticato per aver pubblicato una foto in cui si mostrava felice di mangiare pane e Nutella mentre in Sicilia si contavano i danni.


Il terremoto, dovuto all’attività dell’Etna, ha interessato sei comuni: Acireale, Zafferana Etnea, Santa Venerina, Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi. A Fleri, frazione di Zafferana Etnea, una famiglia è salva per miracolo. Quattro persone, due minori e i genitori, hanno assistito al crollo delle pareti della loro abitazione. Dato l’orario, la famiglia era a letto. Il terremoto li ha svegliati di soprassalto e hanno visto le pareti crollargli addosso. Sono salvi grazie ai mobili, che li hanno protetti dalle macerie.

I feriti a seguito dei crolli sono 28, alcuni soccorsi dalle ambulanze, altri trasportati presso gli ospedali. Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha provveduto a convocare un Comitato operativo e a fare un sopralluogo nella zona che è stata colpita dal terremoto. Intanto a Catania sono stati riaperti l’aeroporto e il casello autostradale.

La scossa avvenuta nella giornata di ieri è avvenuta a seguito di uno sciame sismico che aveva avuto inizio verso la mezzanotte. Eugenio Privitera, direttore dell’Ingv di Catania ha detto che la situazione non lascia tranquilli.


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