Italia in lockdown fino al primo maggio: la risposta di Borrelli

Italia in lockdown fino al primo maggio 2020? Arriva la risposta di Angelo Borrelli

Sono giorni che nel corso delle conferenze stampa delle 18, i giornalisti presenti provano a chiedere al capo della protezione civile, quanto a suo dire, potrebbe durare il lockdown dell’Italia. Angelo Borrelli non ha mai dato un “calendario” preciso, ha sempre sottolineato che sono gli scienziati, settimanalmente a fare un quadro. Ma dalle sue parole è sempre emerso un dato: la fase 2 di cui tanto si parla in queste ore, non è vicina, per il momento. L’Italia tornerà alla “normalità” dopo Pasqua? Era chiaro che non sarebbe stato così e oggi, in una intervista per la radio, Borrelli è stato maggiormente esplicito.

A Radio Anch’io su Radio Rai 1 ha sottolineato come, sebbene i dati degli ultimi giorni spingano ad essere ottimisti, non si possono assolutamente allentare le misure di contenimento dell’infezione da Covid-19. “Non credo che passerà questa situazione per il 14 aprile, quindi dopo Pasquetta. Dovremo stare in casa per molte settimane e avere comportamenti rigorosissimi. Il virus cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze” per diverso tempo.

Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane“. 

ITALIA IN LOCKDOWN FINO AL PRIMO MAGGIO? L’IPOTESI

E’ chiaro quindi che si allontana sempre di più il possibile ritorno a scuola a maggio, ad esempio. Proprio in queste ore si sta discutendo un piano: dalle indiscrezioni trapela che come data ultima è stata indicata quella del 18 maggio 2020. Qualora non si rientrasse a scuola in quella data, l’anno sarebbe “congelato” si farebbero gli esami di maturità on line, probabilmente e forse anche quelli di terza media.

Tornando alle parole di Borrelli, il capo della protezione civile ha aggiunto: “sostanzialmente siamo in una situazione stazionaria. Diminuiscono il numero dei nuovi ricoverati, di chi va in terapia intensiva, aumenta il numero totale dei guariti, aumenta in nuovo contenuto dei positivi e, in qualche modo, anche il numero dei deceduti cala rispetto a qualche giorno fa. E anche i nostri ospedali e i nostri medici possono tirare un attimo il fiato”.

E’ facile pensare che l’avvicinarsi di due ponti durante i quali gli italiani sarebbero chiamati al primo banco di prova con la “nuova normalità” quello del 25 aprile e quello del primo maggio, potrebbe solo fare più danno che utile. Il lockdown del nostro paese, forse con misure meno restrittive, potrebbe quindi realmente durare fino alla fine di aprile ma per il momento, le conferme ufficiali arriveranno solo poche ore prima del 13 aprile 2020.

L’attuale situazione nel mondo: i numeri al 2 aprile 2020

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