Processo Marco Vannini: 14 anni per Ciontoli, condanna a 9 anni per la famiglia Ciontoli

E’ arrivata alle 14,40 circa la sentenza in aula per il processo di Marco Vannini. E c’è una novità clamorosa che riguarda la famiglia Ciontoli. La condanna della corte d’Appello di Roma infatti non arriva solo per Antonio Ciontoli accusato di aver sparato a Marco. Sono 9 gli anni che vengono dati anche a Martina Ciontoli, Federico Ciontoli e Maria Pezzillo. Confermata la richiesta per i 14 anni di Antonio Ciontoli.

Alla lettura della sentenza la mamma di Marco, Marina Vannini, è scoppiata in lacrime: “Se Marco fosse stato soccorso subito si sarebbe salvato. Quello che mi interessa è che sia stato riconosciuto l’omicidio volontario a tutti”. Troppo emozionata per aggiungere altro, mamma Marina ha detto di essere soddisfatta per come si è concluso il processo bis.

OMICIDIO MARCO VANNINI: ATTESA LA SENTENZA IL 30 SETTEMBRE 2020

Mercoledì 30 settembre è il giorno della sentenza di Appello Bis per l’omicidio di Marco Vannini, avvenuto la notte fra il 17 e 18 maggio 2015 e per il quale sono imputati Antonio Ciontoli e i familiari. L’accusa ha chiesto che a pagare per l’omicidio di Marco, non colposo ma volontario, non sia solo Antonio Ciontoli ma anche il resto della famiglia.  14 anni di reclusione per i Ciontoli per omicidio volontario con dolo eventuale, in subordine un pena a 9 anni e 4 mesi per tutti tranne Antonio: erano state queste le richieste dell’accusa.

LA STORIA DI MARCO VANNINI: FINISCE CON UNA CONDANNA DI 14 ANNI PER CIONTOLI, 9 PER LA FAMIGLIA

La storia di Marco Vannini purtroppo la conosciamo bene tutti. E’ la storia di un ragazzo che aveva solo 20 anni, una vita davanti e tante cose da fare, da vedere. Aveva dei sogni da realizzare ma purtroppo non potrà farlo. Mamma Marina e papà Valerio sono rimasti da soli, consolati solo dal grande affetto che l’Italia intera ha fatto sentire loro in questi anni. Al loro fianco sempre tutti i membri della famiglia che insieme, hanno lottato per avere verità e giustizia per Marco. Forse quello che è successo in quella casa, nella notte maledetta di maggio, non lo potranno mai sapere con estrema certezza. Ma vogliono che chi ha spezzato la vita di Marco si renda conto del male che ha fatto. Ed è per questo che dal 2015 a oggi hanno continuato a chiedere che i Ciontoli dicessero tutta la verità, sempre convinti del fatto, che Marco si sarebbe potuto salvare e che per questo, tutti devono pagare.

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