Regioni in area arancione: restrizioni, divieti e regole. Cosa si può fare e cosa no

Sono al momento solo due le regioni che rientrano in zona arancione, un’area ritenuta ad alto rischio ma con delle restrizioni leggermente diverse dalla zona rossa. Le due regioni in zona arancione sono al momento la Puglia e la Sicilia.

Il Premier Conte è stato molto chiaro nel discorso fatto il 4 novembre 2020: quotidianamente si analizzeranno i dati e si capirà se una regione della zona gialla passerà poi in arancione, in base a tutti i criteri da tenere in considerazione. Stando alle ultime indiscrezioni, il passaggio della Campania dalla zona gialla alla zona arancione, sarebbe solo questione di ore.

Ma vediamo in generale cosa si può o cosa non si può fare nelle regioni in area arancione. Come detto anche in precedenza per la zona rossa, al momento l’intento del Governo e quello del comitato tecnico scientifico è quello di salvaguardare le scuole. Per questo motivo anche nelle zone arancioni è prevista la didattica in presenza, fatta eccezione per le scuole superiori. Nelle prossime ore quindi la Puglia, che aveva chiuso le scuole in via precauzionale, dovrà prepararsi a riaprire le scuole primarie e le scuole medie che erano state chiuse.

In zona arancione come anche in zona rossa il rischio è elevato per cui è chiaro che si debbano limitare il più possibile gli spostamenti e le uscite.

ZONA ARANCIONE: ECCO COSA SI PUO’ O NON SI PUO’ FARE

𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 «𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐨 𝟯» – 𝐀𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚, 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚):


vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, dai territori (salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza). Saranno consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita, e sarà consentito il rientro nel proprio domicilio o nella propria residenza;

vietato ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;

sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, slot machine anche nei bar e tabaccherie

chiusura di mostre e musei, teatri e cinema

Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole di infanzia, primarie e medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e lavoratori.

Riduzione fino al 50% del trasporto pubblico, a eccezione dei mezzi di trasporto scolastico

sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonchè fino alle 22:00 la ristorazione con asporto;

-chiudono le piscine, restano aperti i centri sportivi

Ricordiamo che dalla zona arancione si può passare alla zona rossa, qualora ci fossero delle situazioni di maggiori criticità. Inoltre in zona arancione potrebbero nascere, qualora fosse necessario, anche delle micro aree rosse che potrebbero interessare un comune. Ma dalla zona arancione si può passare anche alla gialla, qualora ci fossero dei miglioramenti.

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