DPCM in vigore dal 6 novembre, Italia divisa in tre aree: restrizioni zona per zona

Scioglie le riserve il Premier che questa sera ha annunciato ed esplicitato tutto quello che entrerà in vigore con il nuovo DPCM a partire da venerdì 6 novembre 2020. L’Italia è stata divisa in tre zone: rossa, gialla e arancione a seconda della criticità riscontrata. Ricordiamo che sarà il ministero della Salute a valutare, con cadenza settimanale per poi prendere decisioni, quella che è la situazione di ogni singola regione per poi decidere come collocare o ricollocare i territori nelle varie aree. Come era stato annunciato, la Lombardia, la Calabria, il Piemonte e la Valle d’Aosta sono le regioni con le situazioni più critiche, per diversi punti di vista, non solo per numero di contagi. In queste 4 regioni torna il lockdown, molto simile a quello dei mesi di marzo e aprile.

Vediamo allora quali saranno le restrizioni che ogni Regione dovrà osservare da venerdì fino al 3 dicembre.

ZONA ROSSA: 4 REGIONI IN LOCKDOWN QUASI TOTALE, TUTTE LE RESTRIZIONI E LE CHIUSURE

Nelle regioni considerate zona rossa le restrizioni saranno più marcate rispetto al resto di Italia, nel tentativo di contenere (e magari abbassare) il numero dei contagi. Sono quattro le regioni definite zona rossa: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria. In queste regioni sarà vietato ogni spostamento anche all’interno del comune in qualsiasi orario. Ci si potrà muovere solo per comprovati motivi di salute, studio o lavoro. Va da sé che da queste quattro regioni non si entra né si esce.

Bar e ristoranti resteranno chiusi con la sola possibilità di lavorare in modalità asporto o con servizio a domicilio (in quest’ultimo caso non ci saranno limiti). Chiudono tutti i negozi, restano aperte solo edicole, tabaccherie, parrucchieri, barbieri e lavanderie. Anche negli uffici pubblici, salvo casi eccezionali, si lavorerà in modalità smart working.

Per quanto riguarda invece la scuola, sarà prevista la didattica a distanza per chi frequenta gli istituti superiori e per gli studenti di seconda e terza media. Restano quindi aperti gli istituti dell’infanzia, le elementari e la prima media. I corsi universitari si svolgeranno a distanza, salvo eccezioni (per esempio i corsi di medicina e relativi tirocini). Sospesi anche i concorsi pubblici, quelli privati, le abilitazioni professionali con eccezione di abilitazioni per medici, protezione civili e operatori sanitari.

Le nuove restrizioni riguarderanno anche lo sport. Sospese infatti tutte competizioni sportive salvo quelle riconosciute dal Coni e dal Cip. Resta consentito fare attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all’aperto ma in forma individuale. Chiusi mostre, cinema, palestre, piscine. I mezzi di trasporto potranno circolare al 50% della capienza con eccezione dei mezzi di trasporto scolastico assoggettati a specifici protocolli.

ZONA ARANCIONE: PUGLIA E SICILIA IN ZONA CRITICA , TUTTE LE RESTRIZIONI

Sono due le regioni inserite dal Governo in zona arancione ovvero a criticità medio alta. Sono Puglia e Sicilia. Qui è vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietato anche spostarsi in entrata e in uscita da una regione all’altra o da un comune all’atro. Ci può spostare solo per attività non disponibili nel comune di abitazione e per motivi urgenti (salute, lavoro, scuola). In queste regioni chiusi bar e ristoranti sette giorni su sette. Queste attività potranno dunque lavorare solo con l’asporto fino alle 22 mentre non ci saranno restrizioni per il domicilio. Come per quelle gialle, anche qui vale la regola del negozi nei centri commerciali, chiusi nei festivi e prefestivi (con eccezione di farmacie, para farmacie, edicole, tabacchi e alimentari). Chiudono mostre e musei, la DAD è la stessa prevista per le zone gialle. Lezioni in presenza dunque per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Università a distanza salvo per le matricole e per chi svolge attività di laboratorio.

ZONA GIALLA: TUTTE LE RESTRIZIONI IN VIGORE DAL 6 NOVEMBRE 2020

Nell’area gialla (considerata con criticità moderata) sono state inserite le seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto oltre che le province di Trento e di Bolzano.

Qui sarà vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 salvo motivi di lavoro, necessità o salute. Durante il giorno è comunque raccomandato limitare gli spostamenti. Nei giorni festivi e prefestivi chiudono i negozi nei centri commerciali a eccezione di farmacie, para farmacie, tabacchi, edicole e alimentari. Chiudono anche musei e mostre.

Per quanto riguarda la scuola, sarà prevista la DAD per le scuole superiori di secondo grado, fatta eccezione per gli studenti disabili che potranno utilizzare i laboratori. Le lezioni continuano in presenza per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Attività didattiche a distanza anche all’università, fatta eccezione per le matricole e per gli studenti che devono usare laboratori.

Sospesi i concorsi pubblici e privati con le stesse modalità previste per la zona rossa. Per i mezzi di trasporto, anche nelle regioni “gialle” sarà consentito il riempimento fino al 50%, fatta eccezione per il trasporto scolastico. Bar e ristoranti aperti fino alle 18, asporto fino alle 22. Per la consegna a domicilio invece non ci sono restrizioni. Chiuse ancora piscine e palestre mentre restano aperti i centri sportivi.

Ecco un resoconto visivo di tutto quello che vi abbiamo detto fin’ora

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