Cadoneghe, uccide la moglie trentenne con una coltellata al petto

Cadoneghe è la seconda città di cui oggi si parla a causa dell’ennesimo femminicidio. Il 25 novembre 2020, giornata internazionale della lotta alla violenza contro le donne, solo in Italia, nel nostro paese quindi, sono state uccise due donne da persone che avrebbero dovuto proteggerle e amarle. Due donne così lontana e ma così vicine nel destino drammatico che ha visto spezzarsi le loro vite. Due donne uccise con coltellate. Abioui Aycha è stata colpita nella sua casa, colpita al cuore forse con un coltello da cucina. E’ stata uccisa da suo marito in provincia di Padova. Loredana, uccisa in Calabria, è stata poi nascosta dietro gli scogli ma le forze dell’ordine hanno ritrovato il suo cadavere. Due storie di violenza, due femminicidi che fanno male al cuore. Abioui lascia tra figli, al momento affidati a una amica, vicina di casa.

Dopo aver ucciso la moglie, il marito ha telefonato ai carabinieri, confessando il fatto. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che la vittima in passato avesse denunciato il comportamento violento del marito, per poi ritrattare la denuncia.

PADOVA: UN ALTRO FEMMINICIDIO IL 25 NOVEMBRE 2020

Jennati Abdelfettah ha ucciso sua moglie con un coltello da cucina. Abioui Aycha aveva solo 30 anni, tre figli da crescere e tutta una vita davanti. Le persone che conoscono la coppia parlano della gelosia del magazziniere che già in passato era stato violento con sua moglie. Come si dice troppo spesso, purtroppo, una morte annunciata, una tragedia annunciata.

Sul caso indagheranno i carabinieri, intervenuti sul posto proprio dopo la chiamata dell’omicida, con il sostituto procuratore di turno e il medico legale. Una volta arrivate, le autorità hanno trovato il corpo senza vita della donna riverso sul letto. Il marito omicida è stato arrestato, sul corpo della moglie trentenne è stata disposta l’autopsia.

A chiamare le forze dell’ordine sarebbe stato proprio l’assassino.

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