Omicidio nonna Rosina parla Arianna Orazi: “Non ho ucciso mia madre”

Delusa, amareggiata, ancora provata da quello che è successo il 24 dicembre, la vigilia di Natale quando sua madre è stata uccisa nella villetta che avevano risistemato proprio in seguito al trasferimento. Arianna Orazi rilascia la sua prima intervista televisiva e lo fa per Quarto Grado. Racconta quello che è successo il giorno in cui sua madre è stata uccisa e ci tiene subito a precisare una cosa, per chi si chiedesse come mai, il giorno di Natale, non erano tutti intenti a preparare la cena della vigilia, ma guardavano la tv in camere diverse. Mamma Rosina non era una donna che amava cucinare per i suoi figli, radunarli insieme a Natale, piuttosto preferiva andare al ristorante. Una descrizione che stride con il racconto di chi diceva che era dedita persino a portare il sugo alle amiche. Arianna rivela che di amica, sua madre, ne aveva solo una, ed è con lei che parlava e si confidava. Di quel giorno Arianna ricorda un rumore, ricorda di esser salita per le scale e poi due schiaffi, che le hanno impedito persino di urlare. Gli occhi di ghiaccio di un uomo, occhi chiari. L’ha immobilizzata usando il filo del Folletto, le ha messo una calza in bocca e poi si è occupato di suo padre, probabilmente aveva già ucciso Rosina perchè Arianna, voltandosi verso la cucina, vede sua madre stesa a terra. Intravede solo un piede, e spera che sia svenuta.

Non ho ucciso io mia madre, non sono stata io e neppure i miei familiari” risponde alla giornalista di Quarto Grado che le chiede in modo diretto, se sia lei l’assassina di nonna Rosina. Non è stata lei e vuole anche spiegare che tra di loro c’era un rapporto normale. Quello di una madre che ci tiene ai figli, alla pulizia ma in quanto ad affetto, non è la migliore delle mamme. Spiega che erano in pieno accordo sul trasferimento, che era stata lei a chiedere ad Arianna di trasferirsi perchè la casa era troppo grande e non ce la faceva più a pulire da sola.

Si difende Arianna anche dalle tante voci circolate, e persino dalle accuse del suo ex marito che la descrive in una intervista, come una donna capace di uccidere.

Rosina aveva davvero paura di suo nipote e di sua figlia?

Perchè allora quelle chiamate al centro anti violenza? Lo spiega l’avvocato di famiglia, nella puntata di Quarto Grado del 15 gennaio 2021. Quelle chiamate non ci sono mai state, o meglio a farle non è stata Rosina ma delle persone che hanno preso troppo sul serio le sue lamentele. Arianna e l’avvocato fanno capire che Rosina amava ingigantire i racconti e spesso si lamentava di cose che non esistevano. Anche le chiamate ai Carabinieri, a detta del legale della famiglia Orazi, si erano rivelate inutili, non avevamo infatti, rintracciato nulla di cui preoccuparsi, una volta giunti presso la villetta di Montecassiano.

Chi è il misterioso uomo, l’assassino?

Arianna spiega che era terrorizzata, la sua più grande paura era quella che suo figlio rientrando, fosse stato fermato o picchiato da questo uomo . Lo descrive come una persona molto robusta, dagli occhi chiari. Non ha visto molto, aveva la mascherina e anche una cuffia. Ha preso i soldi ed è andato via senza farle del male, dopo aver chiuso nel bagno anche suo padre.

Ma perchè uccidere una donna di 80 anni che di certo, sarebbe stata più semplice da gestire di altre due persone? I dubbi sono tanti, come quello che riguarda anche la telefonata di Arianna ai Carabinieri: non sapeva se sua madre fosse viva o morta ma chiama prima le forze dell’ordine che l’Ambulanza. Perchè lo fa?

Le indagini andranno avanti, al momento Arianna Orazi, suo padre e suo figlio Enea sono stati indagati.

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