Attualità Italiana

La terrificante confessione di Miriam: l’omicidio di mamma Antonella, le torture dei fratelli

Miriam Barreca racconta tutto quello che è successo nella villetta degli orrori di Altavilla Milicia ed è tutto terrificante

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Quello che è successo nelle villetta di Altavilla Milicia, per molti la villetta degli orrori, toglie il fiato. Una ricostruzione che è stata fatta anche grazie alla terrificante testimonianza di una delle persone sopravvissute, Miriam Barreca, la 17enne arrestata per aver partecipato alle torture inflitte su sua madre e suoi suoi fratelli. Saranno le indagini a stabilire il grado di colpevolezza ma intanto Miriam ha raccontato tutto quello che di drammatico è successo nella casa. La prima vittima sacrificale di suo padre, Giovanni Barreca, e della coppia arrivata in casa per i riti contro il demonio, è stata Antonella. La Salamone, a quanto pare, era posseduta, e andava eliminata anche perchè era la sola che si opponeva a tutto quello che stava succedendo nella villetta.

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L’omicidio di Antonella Salomone: il racconto di Miriam

Non è purtroppo un film dell’orrore ma quello che è realmente successo in quella villetta in Sicilia. Miriam spiega:

Mia madre è morta recentemente, credo la settimana scorsa. È stata torturata con il phon, con la padella e con la pinza per il camino e io ho assistito. Eravamo in cucina, mia madre era a terra con il volto in giù, ed erano presenti anche Sabrina, Massimo, Kevin e mio padre. La torturavano a turno, sia Sabrina che Massimo. Le passavano l’asciugacapelli con la massima temperatura in un punto del corpo, con la padella la colpivano sulla schiena. Hanno anche riscaldato la pinza per il camino con il fuoco e gliela hanno messa addosso. Mio padre guardava, io e Kevin eravamo in piedi e ci scambiavamo sguardi, capendo che la cosa non fosse normale

E’ un racconto dell’orrore quello che Miriam Barreca fornisce agli inquirenti:

Mia madre mi diceva di chiamare i carabinieri, ma io per paura di essere torturata non l’ho fatto. Mentre la torturavano le dicevano che era un demone. Volevano farla cremare, l’hanno messa su delle tavole di legno e l’hanno portata nella parte sopra la mia casa, un terreno in salita, e l’hanno seppellita lì, precisamente vicino a una cascina. Hanno scavato la buca con piccone e pala, mio padre li aveva perché ogni tanto scavava buche. La buca l’hanno scavata mio padre e Kevin, e sempre loro l’hanno messa nella buca. Sabrina e Massimo guardavano, e dicevano di portare li tutte le cose di mia madre e metterle nel pozzo. Erano tazze da collezione, attrezzi da cucina che dicevano fossero maledetti, alcune bomboniere. Poi hanno coperto e dato fuoco a tutto, compresa mia madre

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La famiglia Barreca prima della strage di Altavilla Milicia

Le torture ai fratelli di Miriam posseduti dal demonio

Arriviamo poi alla notte tra venerdì e sabato, il racconto di Miriam riguarda il piccolo Manuel:

Manuel però non era in condizioni da poter essere definito vivo. Questo però già da prima di venerdì. Era nero e con il sangue in faccia. Ho assistito infatti anche alle torture fatte a Manuel, lo torturavano con l’asciugacapelli, gli avevano dato il caffè amaro con una siringa per farlo vomitare. Le torture verso Manuel erano finalizzate a liberarlo dai demoni. Loro dicevano di non vedere un bambino di 5 anni, ma un demone. Massimo diceva di avere mal di testa come detto per colpa dei demoni, ha accusato mio fratello Kevin dicendo che era lui.

A questo punto Miriam pensa di scappare ma poi si arrende quando le dicono che forse anche lei è posseduta dal demonio. Resta in quella casa e si salva, saranno poi le indagini mettere insieme tutti i tasselli per comprendere come mai, la ragazzina, non sia stata uccisa come è successo per i suoi fratelli. Forse Giovanni Barreca si è consegnato prima che Miriam potesse essere torturata e uccisa a sua volta?

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