Alberto Stasi ottiene l’affidamento in prova: cosa succede ora
Alberto Stasi torna in libertà: inizia il periodo di prova e l'affidamento ai servizi sociali
Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l‘omicidio di Chiara Poggi, lascia il carcere dopo aver ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha accolto la richiesta presentata dai suoi legali, sostenuta anche dal parere favorevole della Procura generale.
Negli ultimi mesi Alberto Stasi si trovava già in regime di semilibertà. Secondo quanto riportato da La7, non farà ritorno a Garlasco ma si trasferirà in un’abitazione in affitto in un comune dell’area milanese. L’ammissione all’affidamento in prova rappresenta un provvedimento legato al percorso di esecuzione della pena e non ha alcun collegamento con la possibile richiesta di revisione del processo che la difesa ha annunciato di voler presentare nelle prossime settimane.
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Alberto Stasi non dovrà tornare in carcere
Negli ultimi mesi, Alberto Stasi aveva ottenuto la possibilità di andare a lavorare e di poter poi rientrare anche più tardi in carcere. Oggi arriva questa novità, che non rappresenta un caso eccezionale anzi. E’ la fine di un percorso carcerario come quello affrontato proprio da Alberto Stasi che avrà degli orari da rispettare, non potrà lasciare la regione, dovrà avere degli incontri fissi con gli assistenti sociali e rispettare le regole che questa nuova situazione impongono.
La notizia data in anteprima dal Tg di La7
La notizia clamorosa che riguarda il caso di Garlasco arriva dal Tribunale di Sorveglianza di Milano. Dopo dieci anni e sei mesi, Stasi torna un uomo libero. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha disposto la scarcerazione e l’affidamento ai servizi sociali presso la società in cui lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione.
I suoi legali intanto sono a lavoro per la richiesta di revisione del processo ma si prenderanno, come hanno già detto, tutto il tempo che serve. Del resto, anche la procura di Pavia che indaga su Andrea Sempio, pur annunciando la chiusura delle indagini, ha chiesto poi una consulenza psichiatrica e dunque, le tempistiche, anche in previsione di un possibile rinvio a giudizio, si allungano.
E visto che Alberto Stasi non dovrà più rientrare in carcere a Bollate a dormire, come ricorda sempre l’avvocato De Rensis, i suoi legali si prenderanno tutto il tempo che serve per questa richiesta di revisione, per non commettere nessun errore. Nel programma Vita in diretta, Alberto Matano ha poi fatto sapere che secondo alcune indiscrezioni trapelate, Alberto Stasi avrebbe deciso di regalare e lasciare alcuni degli oggetti avuti in questi 10 anni di carcere ai suoi compagni di cella e non solo.