Garlasco News: dalla spazzatura al giallo dell’Estathè. Le risposte di Albina Perri direttrice di Giallo

Proviamo a capire che cosa sta succedendo negli ultimi giorni in merito al caso Garlasco e al famoso Estathè ritrovato nella spazzatura della villetta Poggi

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Chi segue il caso Garlasco sa bene che nelle ultime ore, al centro del dibattito, è tornata la famosa spazzatura e tutto quello che è stato ritrovato nella pattumiera della villetta Poggi dopo l’omicidio di Chiara. Una spazzatura che lo ricordiamo, come tutti ormai sanno, è stata repertata mesi dopo l’omicidio. Il che significa che per molto tempo, tutto è rimasto in un sacchetto, mentre in quell’abitazione non viveva la famiglia, ma c’era chi, per indagare, aveva modo di accedere.

Non solo, per oltre sette mesi, il contenuto di quel sacchetto è rimasto esposto a qualsiasi genere di cambiamento di temperatura, e anche al lavoro di batteri e fughi ( ricordiamo che c’era anche la buccia di una banana). La banana rilascia acqua e, decomponendosi, crea un liquido scuro (percolato) che può sporcare gli altri oggetti presenti nel sacchetto. Se c’è umidità, muffe di diversi colori possono crescere sulla buccia e su altri materiali organici.

E potremmo continuare ancora con gli effetti di quello che potrebbe essere accaduto ( dai gas creati nel sacchetto alla contaminazione generale). La discussione in queste ore, si è poi spostata anche sul famoso Estathè che sarebbe stato bevuto da Stasi, essendoci il suo dna sopra, presumibilmente la sera prima dell’omicidio. Cerchiamo di capire, con le risposte della direttrice di Giallo Albina Perri, come mai in questi ultimi giorni, il contenuto della spazzatura di casa Poggi è tornato al centro dell’attenzione mediatica.

Garlasco News: il giallo dell’Estathè e la spazzatura dei Poggi

Iniziamo mostrandovi un estratto dalla puntata di Zona Bianca del 27 luglio, in cui per la prima volta Luigi Grimaldi, porta il focus proprio su questo brik di Estathè.

Caso Garlasco: le risposte di Albina Perri

In questi giorni si sta parlando molto soprattutto sui social ( ma ieri sera anche a Zona Bianca) della vicenda legata alla spazzatura e al famoso Estathè ritrovato nella pattumiera insieme a poche altre cose. Bevanda che sarebbe stata bevuta da Stasi, essendoci il suo dna sopra. Ma quali sono le novità rispetto a questa notizia ormai nota da tempo?

La novità è che abbiamo visto dopo 19 anni il contenuto del frigorifero di casa Poggi. Lì c’erano conservati 4 estathe, ma la grafica non coincide con l’estathe trovato nella spazzatura. Manca un pezzo, in sostanza. Questo lo ha notato il giornalista Luigi Grimaldi ( potete vedere il video in postato poche righe fa).
Sappiamo che la spazzatura è stata repertata improvvisamente dopo otto mesi ma analizzata solo un anno fa.

Le domande e i dubbi sono tanti: che senso ha avuto repertare la spazzatura dopo otto mesi se poi non l’hanno fatta analizzare? Come mai il brik dell’estathe nella spazzatura non è uguale a quelli nel frigorifero? Strano poi che una volta analizzato, abbiano trovato dna di stasi sulla cannuccia ma nessuna impronta sul bicchierino… I dubbi dull’estathe richiamano anche i dubbi sul dna trovato sul pedale della bici di Stasi. La “quantità” di dna sui pedali è inquietantemente simile a quella trovata sul cucchiaino della colazione DNA di Chiara Poggi. Se è normale trovare tanto dna su un cucchiaino perché si mette in bocca, non è normale trovarne tanto su un punto interno dei pedali, peraltro passati al luminol senza che fosse rilevato sangue. Quindi anche per il dna del pedale parliamo di saliva…. Due tracce di dna, quindi, sull’estathe e sui pedali, che convincono molto poco. Il dubbio è che ci sia stato qualche “pasticcio” in laboratorio….

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Tornando alla questione della spazzatura, la domanda che molto si sono posti, vista l’attenzione su questo “estathè” è abbastanza ovvia: si pensa che qualcuno possa aver manipolato il contenuto della pattumiera nell’arco di tempo di cui anche tu parlavi?

Questo secondo me è il passaggio più difficile: perché manipolare la spazzatura (evidentemente per aggiungere un indizio contro Stasi) e poi non analizzarla? Come mai non hanno completato l’opera, se si tratta di una manipolazione fatta apposta? Questo è un dubbio a cui alcuni rispondono dicendo che forse, essendo poi stato trovato dna sui pedali, non serviva più… O hanno valutato di lasciar perdere perché troppo evidente? Comunque sarà molto difficile poter trovare risposte dopo tutto questo tempo. Diciamo che ormai il fatto che abbiano aggiunto o omesso dettagli per incastrare stasi è piuttosto evidente.

Perchè allora si sta parlando così tanto di questo brik, si potrebbe persino pensare che qualcuno lo abbia portato in precedenza dall’esterno, quindi con una premeditazione ancor più evidente? Non chi indagava chiaramente ma il presunto assassino ( che in teoria quindi avrebbe dovuto conoscere le abitudini di Stasi e volerlo incastrare)

Così la storia si complica troppo, direi di no, più facile che a voler chiudere il caso in fretta fossero gli inquirenti. Un’altra strana coincidenza è che la pattumiera venne repertata pochi giorni dopo un’intercettazione di una conversazione tra stasi e sua madre in cui si parlava proprio di estathe… come se a qualcuno si fosse accesa una lampadina… Le operazioni del repertamento della spazzatura sono state video registrate ma anche lì qualcosa non torna, gli oggetti sono stati travasati tutti in un altro sacchetto, preso dalla cucina dei Poggi, e quindi il contenuto si è mischiato, per cui nelle foto vediamo gli oggetti in posizioni diverse.

Possiamo quindi dire in generale che il problema principale è il repertamento della spazzatura, le tempistiche e non il ritrovamento di questo estathè che banalmente, poteva essere di un’altra confezione iniziata in precedenza e rimasto magari in frigo in un posto diverso e poi usato prima o dopo rispetto agli altri?

Il problema principale è il gran caos con cui hanno condotto le indagini dentro e fuori la scena del crimine. Tra le mille cose, abbiamo un estathe che oggettivamente è diverso da quelli nel frigorifero e nessuno lo ha notato in 19 anni. Magari se questo elemento fosse saltato all’occhio prima, oggi avremmo risposte a domande che temo invece resteranno sospese. Intanto, con indagini così condotte, è stata mandata in galera una persona. E questo è un dramma.

Negli ultimi giorni, qualcuno ha ripensato anche alle parole di De Rensis, sulla spazzatura, sulla famosa colazione..e su questi Estathè. Pensi che ci sia un collegamento con quanto emerso in queste ore o che l’avvocato, si limitasse a parlare appunto, degli errori e orrori, che da oltre un anno e mezzo cerca di far notare?

Credo non sia un caso, forse anche gli inquirenti hanno riacceso un faro sulle indagini dei tempi. Una cosa è certa: Chiara ha iniziato la colazione dopo le 9.12, Stasi alle 9.35 era davanti al computer in casa sua. Non può aver fatto anche colazione con lei. Non ci sono i tempi.

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