Dopo un mese ritrovato il corpo di Luigi Cavallari. La ministra Roccella: “si chiude un periodo straziante, grazie a tutti”
E' stato ritrovato il corpo del marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico da oltre un mese. Le prime parole della donna
Si è conclusa nel modo più doloroso la vicenda che teneva con il fiato sospeso la famiglia della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella. Nella mattinata di oggi, 4 agosto, è stato ritrovato nelle acque del lago di Vico il corpo di Luigi Cavallari, disperso dallo scorso 27 giugno dopo essere scomparso durante una giornata trascorsa sul lago, in provincia di Viterbo.
Il ritrovamento è arrivato al termine di oltre un mese di ricerche incessanti condotte da vigili del fuoco, forze dell’ordine e squadre specializzate, supportate da sofisticate tecnologie subacquee a causa della scarsa visibilità dei fondali. Purtroppo, che non ci fossero più possibilità per il marito della ministra Roccella era cosa abbastanza ovvia ma almeno adesso, si potrà mettere un punto e dare degna sepoltura a Cavallari.
Le parole della ministra Roccella dopo il ritrovamento del corpo del marito
Secondo le prime informazioni diffuse dagli investigatori, il corpo è stato individuato dai sommozzatori della Polizia a circa un chilometro dal punto in cui Cavallari era stato visto l’ultima volta e a poca distanza dalla riva. Sul posto sono intervenuti anche gli esperti della Procura di Viterbo, che dovrà ora stabilire gli ulteriori accertamenti da effettuare, compresa l’eventuale autopsia. Il ritrovamento pone fine a settimane di ricerche che avevano coinvolto numerosi reparti specializzati provenienti da diverse parti d’Italia.
Poco dopo la conferma del ritrovamento, la ministra Eugenia Roccella ha affidato il suo dolore a una nota di ringraziamento. «Si chiude oggi un periodo di straziante attesa», ha dichiarato, esprimendo profonda gratitudine alla Prefettura di Viterbo, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e a tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche. La ministra ha poi aggiunto che il ritrovamento «non lenisce la sofferenza del distacco», ma restituisce a lei, ai figli e ai familiari «la possibilità di quella corrispondenza d’amorosi sensi che è il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo», concludendo il messaggio con un sentito: «Ancora grazie a tutti, di vero cuore».