Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio dopo la richiesta di rinvio a giudizio: le prime parole a Quarto Grado

Il primo commento di Andrea Sempio dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Pavia

andrea sempio

Andrea Sempio torna a parlare davanti alle telecamere dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi. Lo ha fatto nella puntata di Quarto Grado del 6 novembre 2026, rispondendo alle domande dell’inviato del programma di Rete 4. Un momento particolarmente delicato per il 38enne, unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta sul delitto di Garlasco.

Andrea Sempio non ha nascosto la tensione per gli ultimi sviluppi giudiziari, ma ha spiegato di non essere rimasto sorpreso dalla decisione degli inquirenti. La sua speranza è quella di poter arrivare presto davanti a un giudice per chiarire definitivamente la propria posizione.

Andrea Sempio a Quarto Grado: «Paura no, tensione sì»

Come sta vivendo Andrea Sempio queste ore? È questa una delle domande che gli sono state rivolte dopo la richiesta di rinvio a giudizio. La risposta è arrivata senza particolari esitazioni: «Paura no, tensione sì, perché il momento è quello che è». Parole con cui Andrea Sempio ha descritto il suo stato d’animo, senza nascondere il peso di una situazione giudiziaria che potrebbe portarlo a processo per l’omicidio di Chiara Poggi.

Il 38enne ha anche chiarito che la decisione della Procura non rappresenta una sorpresa: «Non è una notizia che ci cade dal cielo». Una dichiarazione che conferma come lui e i suoi difensori fossero preparati a questo possibile sviluppo dell’inchiesta.

La richiesta di rinvio a giudizio e la volontà di arrivare presto in aula

Nel corso dell’intervista a Quarto Grado, Andrea Sempio ha espresso soprattutto il desiderio di arrivare rapidamente a un confronto nelle sedi giudiziarie. «Speriamo di andare in aula il prima possibile per risolvere tutto», ha dichiarato. Intanto, la Procura di Pavia ha formulato nei suoi confronti un’accusa particolarmente grave, ipotizzando che l’omicidio di Chiara Poggi sia stato commesso in seguito al rifiuto di un approccio sessuale.

Gli inquirenti contestano inoltre le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti. Si tratta di una ricostruzione accusatoria che la difesa respinge e che dovrà essere valutata nelle sedi competenti. La richiesta di rinvio a giudizio, infatti, non equivale a una condanna e sarà il giudice dell’udienza preliminare a decidere se disporre il processo.

Il pensiero di Andrea Sempio per la famiglia Poggi

Nelle sue prime dichiarazioni televisive dopo la richiesta della Procura, Andrea Sempio ha rivolto anche un pensiero alla famiglia di Chiara Poggi. Un passaggio significativo dell’intervista, nel quale ha espresso l’auspicio che questa lunga vicenda giudiziaria possa finalmente arrivare a una conclusione. «Speriamo di essere vicini alla fine di tutto questo, sia per noi sia per loro. Credo che finalmente potremo dimostrarlo», ha affermato.

Nel corso del confronto con l’inviato, Andrea Sempio ha inoltre respinto l’ipotesi di un collegamento tra alcuni suoi video e soliloqui, recentemente tornati al centro dell’attenzione mediatica, e il presunto movente individuato dagli investigatori. Il caso Garlasco si prepara dunque a una nuova fase giudiziaria, mentre resta ferma la condanna definitiva a 16 anni di reclusione inflitta ad Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. Due percorsi giudiziari che rendono ancora più complessa una vicenda sulla quale, a quasi vent’anni dal delitto, continuano a concentrarsi interrogativi e attenzione mediatica.

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