Il giallo di Pietracatella: la scientifica in casa della famiglia Di Vita
Nella casa di Pietracatella entrano gli agenti della scientifica: ecco le ultime notizie
A quattro mesi dalla tragedia che ha sconvolto il piccolo centro molisano, tornano ad accendersi i riflettori su Pietracatella. Nelle ultime ore, gli specialisti della Scientifica hanno fatto nuovamente ingresso nell’abitazione della famiglia Di Vita, la stessa in cui, secondo le ricostruzioni, Sara Di Vita, appena 15enne, e sua madre Antonella, avrebbero ingerito la ricina durante la cena del 23 dicembre scorso. La casa, una palazzina a tre piani sotto sequestro già dal 28 dicembre, torna così al centro delle indagini dopo settimane di silenzio apparente, ma di lavoro serrato da parte degli investigatori.
In questi giorni molti abitanti di Pietracatella, inclusi i familiari delle due vittime, hanno chiesto comunque maggiore rispetto da parte dei giornalisti che cercano di fare domande e cercano di capire; vogliono tutti arrivare alla verità ma senza che si facciano delle supposizioni o delle illazioni prive di fondamento. Intanto chi indaga non si ferma: perchè se due persone sono state avvelenate, bisogna capire chi è stato.
Le ultime notizie da Pietracatella: arriva la scientifica
L’operazione in corso, condotta dalla Squadra Mobile guidata da Marco Graziano, ha un obiettivo ben preciso: recuperare e analizzare tutti i dispositivi elettronici appartenuti alle vittime. Cellulari, tablet, computer e chiavette USB potrebbero infatti custodire elementi cruciali per ricostruire le ultime ore di vita delle due donne. Nei giorni scorsi era già stato acquisito anche il telefono di Alice, la figlia maggiore, assente quella sera perché uscita con amici. Proprio da quel dispositivo emergerebbe un dettaglio potenzialmente decisivo: alcune note relative ai pasti consumati dalla famiglia nei giorni delle festività natalizie.
Più difficile invece pensare che si possa trovare altro, come ad esempio le flebo usate per curare Sara e Antonella, che erano tornate a casa a Pietracatella dopo esser state a Campobasso in ospedale. Non si può escludere nulla. Non si sa ancora infatti, come le due donne siano state avvelenate e soprattutto da chi.
A coordinare l’inchiesta è la procuratrice Elvira Antonelli, che procede contro ignoti per duplice omicidio premeditato. Gli inquirenti puntano molto sull’analisi forense dei dispositivi, già avviata attraverso la copia dei dati utilizzabili in sede giudiziaria. L’obiettivo è chiarire cosa sia realmente accaduto in quella casa durante le ore che hanno preceduto la morte di Sara e Antonella, cercando eventuali tracce, comunicazioni o ricerche che possano fornire una svolta a un caso ancora avvolto da molti interrogativi.
In un paese che continua a chiedere verità, ogni nuovo elemento potrebbe rivelarsi decisivo. Queste al momento le ultime notizie da Pietracatella.