La mamma di Alberto Stasi rompe il silenzio: “so che chiara da lassù ci protegge”
La mamma di Alberto Stasi confida nella giustizia e spera che il colpevole dell'omicidio di Chiara paghi per quello che ha fatto
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, anche Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, ha deciso di rompere il silenzio. In un’intervista rilasciata a La Repubblica, la donna ha parlato con emozione del ricordo della giovane di Garlasco, tornando a quei giorni che hanno segnato per sempre la vita di due famiglie. Le sue parole arrivano mentre le nuove indagini della Procura di Pavia hanno riportato il caso al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria.
“Di Chiara mi rimane il suo sorriso”, ha dichiarato Elisabetta Ligabò, ricordando la ragazza come una presenza dolce e solare che continua a occupare un posto speciale nei suoi pensieri e nelle sue preghiere. “So che lei da lassù ci sta proteggendo”, ha aggiunto, lasciando emergere un sentimento di affetto che non si è mai spento.
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La mamma di Alberto stasi parla a Repubblica
Nel corso dell’intervista, la madre di Alberto Stasi ha raccontato di aver vissuto l’ultimo anno con grande attesa e speranza, confidando nel lavoro svolto dai nuovi magistrati e investigatori. La signora Ligabò ha ammesso che la sua fiducia nella giustizia era stata profondamente scossa dopo la condanna definitiva del figlio nel 2014, ma che oggi vede nelle nuove indagini elementi che le restituiscono fiducia.
“Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto”, ha spiegato, ribadendo ancora una volta la convinzione dell’innocenza del figlio. La donna ha sottolineato che, se avesse mai avuto anche il minimo dubbio sulla sua colpevolezza, sarebbe stata lei stessa a consegnarlo ai carabinieri. Oggi spera che gli sviluppi dell’inchiesta possano finalmente portare a una nuova verità giudiziaria e alla libertà di Alberto.
Le parole più toccanti arrivano però dai ricordi personali legati a Chiara Poggi. Elisabetta Ligabò ha raccontato di quando la ragazza frequentava la loro casa e trascorreva del tempo con Alberto, ricordandola come una giovane sempre sorridente. Nella sua memoria è rimasta impressa l’ultima volta che la vide, nel luglio del 2007, poche settimane prima del delitto: Chiara era passata a prendere alcuni vestiti da portare a Londra, dove Alberto si trovava già.
“Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Era sorridente e felice di andare da lui”, ha ricordato. Diverso invece il rapporto con la famiglia Poggi, che in tutti questi anni ha sostenuto la colpevolezza di Stasi. Alla domanda se volesse inviare un messaggio ai genitori di Chiara, Ligabò ha preferito non rispondere, limitandosi a un secco: “Preferisco di no”. Una scelta che conferma quanto la ferita aperta da questa lunga e dolorosa vicenda sia ancora lontana dal rimarginarsi.
Comprensibile anche, visto che in questi mesi, anche dopo l’inizio della nuova indagine, la famiglia di Chiara Poggi non ha mai espresso dubbi, anzi, ha sempre confermato in tutti i modi di credere che il solo colpevole della morte della ragazza sia Alberto Stasi.