Milo Infante denunciato per ricettazione da Stefania Cappa: “ringrazio mediaset ma vado avanti da solo”
Milo Infante risponde alla denuncia di Stefania Cappa che lo accusa di ricettazione
Nella puntata di Verità Nascoste in onda il 26 agosto 2026 su Canale 5, Milo Infante è stato costretto a rispondere in diretta a quello che è successo oggi. Poco prima di andare in onda infatti, è stato informato di una denuncia arrivata da Stefania Cappa. Denuncia della quale si è parlato anche sui media, tramite una intervista che l’avvocatessa della Cappa ha rilasciato a Fanpage.it.
“Si sottolinea come l’atto giudiziario mostrato a video, sfocandone deliberatamente il titolo, non è affatto un esposto, bensì una denuncia querela, depositata presso la Procura della Repubblica di Milano ben quattro mesi fa e attualmente oggetto di una indagine con termini ancora pendenti e quindi coperta dal segreto investigativo” ha detto l’avvocatessa Francesca Valeria Mettica a Fanpage.it. “Abbiamo già provveduto a depositare, quale atto dovuto, la denuncia per ricettazione e violazione del segreto investigativo” ha detto l’avvocatessa.
Milo Infante denunciato per ricettazione risponde da Verità Nascoste
Dunque, dopo aver ricevuto la notizia di questa denuncia, Milo Infante ha risposto nei primi minuti del programma di Canale 5.
“L’avvocato Stefania Cappa mi ha fatto pervenire questa notizia, denunciato per ricettazione, da due a otto anni di reclusione…quando ho parlato con il nostro direttore generale Mauro Crippa, il mio direttore mi ha detto di non preoccuparmi perchè Mediaset c’è e che sarò tutelato con ogni mezzo. Ora faccio una premessa e poi smetto di parlare di me. Io ringrazio il mio direttore e ringrazio Mediaset per la fiducia ma io sollevo questa azienda da ogni responsabilità. Mi assumo tutta la responsabilità che eventualmente i giudici dovrebbero attribuirmi” ha spiegato Milo Infante.
“Perchè? Perchè il reato di ricettazione è un reato grave. se io fossi accusato di una rapina…di ricettazione come in questo caso non avrei cuore e coraggio di farmi difendere da una grande azienda come mediaset, per me sarebbe un abuso. Se sono colpevole di questo reato è giusto che paghi di tasca mia. Questo non è un reato che si può contestare ai giornalisti. Si parla di diffamazione, la diffamazione va provata ma se tu racconti la verità, non è diffamazione. La verità è spesso nascosta e qualcuno non vorrebbe che venisse fuori” ha concluso Milo Infante.
L’accusa di ricettazione nasce dal fatto che, secondo Stefania Cappa e la sua avvocatessa, nel corso di Ore 11 e nel corso di Verità Nascoste, sarebbero stati mostrati degli atti che non dovevano comparire in tv protetti dal segreto istruttorio.