Mirko Crepaldi a Quarto Grado: “Andrea Sempio non conosceva Chiara, ne uscirà”

Nella puntata di Quarto Grado in onda il 4 giugno 2026, Mirko Crepaldi da storico amico di Andrea Sempio, ne ha preso le difese

mirko crepaldi quarto grado

A distanza di anni dal delitto di Garlasco, il caso continua a far discutere e ad alimentare il dibattito pubblico. Nell’ultima puntata del programma Quarto Grado, andata in onda il 4 giugno, a intervenire è stato Mirko Crepaldi, amico storico e compagno di banco di Andrea Sempio. Le sue dichiarazioni hanno offerto uno spaccato personale sul carattere dell’uomo finito nuovamente al centro dell’attenzione mediatica, con parole che puntano a descriverlo come un ragazzo tranquillo e lontano dalle immagini emerse negli ultimi mesi.

>>> Le prime parole di Marco Poggi a Quarto Grado

Mirko Crepaldi, “Andrea era un ragazzo normalissimo”: il racconto dell’amico storico

Ospite della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, Mirko Crepaldi ha spiegato di conoscere Andrea Sempio fin dai tempi della scuola. “Andrea non mi aveva mai confidato dei soliloqui e non lo avevo mai sorpreso a farli”, ha dichiarato, riferendosi ad alcuni aspetti della personalità di Sempio emersi recentemente. Crepaldi ha poi tracciato un ritratto dell’amico durante gli anni della giovinezza: “Tra i 18 e i 20 anni era un ragazzo normalissimo, come tanti altri, molto pacato come lo ero io all’epoca. Non per niente ci ritrovavamo spesso per attinenze di carattere”.

L’amico ha sottolineato di non aver mai notato comportamenti particolarmente insoliti in Andrea Sempio, spiegando che la lunga conoscenza potrebbe aver contribuito a fargli percepire come normali atteggiamenti che altri potrebbero giudicare diversamente. “Ha paura di perdere il controllo? Va bene, ci sta. Io soffro di attacchi di panico”, ha aggiunto, cercando di contestualizzare alcune fragilità personali senza attribuire loro significati particolari.

Il rapporto con Chiara Poggi e il ricordo del delitto

Nel corso dell’intervista, Mirko Crepaldi ha raccontato di aver conosciuto anche Marco Poggi, frequentato insieme al gruppo di amici in alcune occasioni. Tuttavia, ha ribadito che Andrea Sempio non avrebbe mai parlato con lui né del caso, né di Chiara Poggi, né di Alberto Stasi, nemmeno prima dell’omicidio. Un dettaglio che, secondo il suo racconto, confermerebbe la distanza tra Sempio e la vittima.

L’amico ha inoltre affrontato il tema dell’impatto che la morte di Chiara ebbe sulla compagnia. “Io conoscevo da poco anche il fratello, quindi probabilmente non l’ho vissuta come il resto della compagnia”, ha spiegato. Mirko Crepaldi ha raccontato di aver visto Andrea dispiaciuto soprattutto per il dolore provato dal fratello della vittima, ma non disperato. “Quando Andrea dice che effettivamente non conosceva Chiara e non era legato a lei, io ci credo”, ha affermato. Durante l’intervista è stato inoltre confermato che Sempio portava già all’epoca del delitto una taglia 44 di scarpe.

“Lo ritengo innocente”: la convinzione di Mirko Crepaldi

Nella parte finale dell’intervento, Mirko Crepaldi ha espresso apertamente la propria convinzione sull’innocenza dell’amico. Pur riconoscendo il lavoro svolto dagli investigatori e dalla Procura, ha dichiarato di essere certo che Andrea Sempio riuscirà a chiarire la propria posizione.

Andrea ne uscirà, ne sono convinto. Sicuramente la Procura ha fatto tutti gli accertamenti che doveva, ma io lo ritengo innocente e sono convinto che ne uscirà”, ha concluso. Parole che si aggiungono alle numerose testimonianze e prese di posizione emerse nelle ultime settimane attorno a uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi decenni, mentre l’attenzione degli inquirenti e dell’opinione pubblica continua a rimanere alta sugli sviluppi dell’inchiesta.

Seguici

Seguici su

Google News Logo
Ricevi le nostre notizie da Google News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.