Strage in California: Syed Farook l’attentatore musulmano che viveva il sogno americano

I media statunitensi hanno diffuso nelle ore successive alla strage in California, ricordiamo che sono morte 14 persone, tutte le notizie riguardanti i due attentatori che sono stati uccisi nel corso del blitz della polizia nella struttura presa d’assalto. Un uomo e una donna, marito e moglie. Lui era Syed Farook, non diciamo nulla che non sia stato già ribadito dai media americani che hanno dato spazio, nel corso delle ore successive alla sparatoria ( dall’una di notte in poi ora italiana) alle testimonianze di chi ha visto cosa è successo ma non solo. Le reti nazionali hanno anche mandato in onda una intervista al fratello di Syed Farook, che si è detto scioccato da quello che è accaduto. E’ evidente però che l’identità di uno dei due killer faccia pensare al terrorismo islamico visto che a quanto pare, Syed era un cittadino americano di religione musulmana. Il Los Angeles Times, tra i primi a diffondere l’identità del killer, parla del giovanissimo ragazzo come di una tipica persona che stava vivendo il suo sogno americano, si era sposato, lavorava ed era integrato appunto nel mondo che ha sempre desiderato. Questo è quello che evidentemente tutti pensavano ma nella testa di Syed probabilmente c’era altro.

LE ULTIME NOTIZIE E IL BILANCIO DOPO LA SPARATORIA 

Il padre sconvolto dal possibile coinvolgimento del figlio ha spiegato che Syed lavorava come ispettore dell’assessorato alla Salute della contea di San Bernardino.     Farook si era diplomato nel 2003 al liceo La Sierra ed aveva studiato finanza alla California State University Fullerton fino al 2013. L’uomo ha acquistato una casa a marzo del 2014 a Corona, sempre in California, e dal suo profilo sui social network emerge che e’ sposato ed ha un figlio. Secondo le ultime notizie nell’attentato sarebbero coinvolto anche il fratello di Farook, mentre quello che ha scelto di esporsi mediaticamente, con una intervista in tv, ha spiegato che suo fratello era molto religioso ma per ora non pensa ci sia un collegamento tra la strage e il suo credo.

I colleghi dell’attentatore confermano che Farrok era musulmano ma che sul posto di lavoro evitava di parlare di questi argomenti. Aggiungono che mai avrebbero pensato che potesse essere un fanatico. Ribadiamo che attualmente non si conoscono i motivi per i quali i tre attentatori hanno deciso di compiere una strage e l’estremismo islamico potrebbe non avere nessun legame con la sparatoria di San Bernardino.

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