Coronavirus numeri: 60 nuovi casi sulla nave da crociera in Giappone, le vittime salgono a 910

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I contagi aumentano e oggi si conterebbero 60 nuovi casi di coronavirus sulla nave da crociera ferma nella baia di Yokohama, in Giappone. Come riporta la tv commerciale TBS, sarebbero addirittura saliti a 130 i contagi. Ricordiamo che a bordo ci sono ancora quasi 3700 persone, tra cui 35 italiani e 25 membri dell’equipaggio. Dopo che un passeggero, sbarcato a Hong Kong, è stato trovato infetto dal virus in questione, la nave è poi stata messa in quarantena a sud-ovest di Tokyo. Intanto, i numeri in Cina sui contagi e sulle vittime aumentano.

CORONAVIRUS, I NUMERI OGGI: AUMENTANO I CONTAGI SULLA NAVE DA CROCIERA, L’OMS LANCIA UN AVVERTIMENTO

E mentre i contagi sulla nave da crociera aumentano, nella giornata di domenica, il coronavirus ha causato ben 97 vittime in Cina. Dall’inizio di questa epidemia, il bilancio dei morti è arrivato a 908. In tutta la Cina, al momento, gli ammalati sono in tutto 40.171, mentre le persone sotto osservazione sono 187.518, tra cui 3.281 sono stati curati e dimessi. I casi gravi potrebbero essere ora 296. il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang, nel briefing online con i media, ha riferito che in Cina sono 27 gli stranieri i contagiati, di cui: 3 sono stati ricoverati e poi dimessi, 2 sono deceduti (un americano e un giapponese) e 22 sono in isolamento. Fuori dai confini cinesi, le vittime sono invece 2, una a Hong Kong e una nelle Filippine. In quasi 30 Paesi e regioni, i casi di infezione sono stati più di 350.

Durante il weekend, il numero delle vittime di coronavirus ha decisamente superato quello dei morti per Sars, che nel 2003 causò la morte a 774 persone. L’Oms, nella giornata di sabato, ha fatto sapere che il numero dei nuovi contagi si sta ‘stabilizzando’. Nonostante ciò, è ancora troppo presto per dire se il picco sia davvero stato raggiunto. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha deciso intanto di lanciare un avvertimento su Twitter: ci sono stati alcuni casi, riguardanti la diffusione, di persone che non hanno raggiunto la Cina. Non solo, annuncia che “la rilevazione di un piccolo numero di casi potrebbe indicare una più estesa trasmissione in altri Paesi”. Questo potrebbe dare una risposta agghiacciante: “Potremmo soltanto aver visto la punta dell’iceberg”. Sebbene il contagio all’estero pare aver viaggiato a passo più lento della Cina, il numero uno dell’Oms non esclude la possibilità che possa avvenire un’accelerazione dell’epidemia.

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