Chico Forti ancora in America: le ultime notizie con una foto

A dicembre del 2020, il ministro Di Maio aveva annunciato che c’erano ottime notizie per Chico Forti e per la sua famiglia. Aveva annunciato che presto il nostro connazionale sarebbe rientrato in Italia, lasciando per sempre gli Stati Uniti dove sta scontando a suo dire, una pena per un reato che non ha commesso. Di mesi, da quel giorno in cui l’annuncio aveva riempito il cuore di tutti di speranze, ne sono passati diversi, e Chico Forti si trova ancora negli Usa, in attesa di essere trasferito.

Oggi sui social del programma Le Iene, che nell’ultimo anno ha seguito passo passo la vicenda di Chico Forti, viene mostrata una foto del nostro connazionale. Al momento Chico e la sua famiglia non sanno quando arriverà il momento di questo trasferimento in Italia e aspettano che questo incubo, che dura da oltre 20 anni, possa finire.

Chico Forti ancora negli Usa: ecco l’ultima foto

Sulla pagina Fb de Le Iene si legge, come didascalia alla foto di Chico ( che vedrete in apertura di questo articolo): “Ci è appena arrivata questa foto dalla Florida. Chico Forti mesi fa, in attesa di essere trasferito in Italia, era stato assegnato ad un’altra struttura detentiva ed oggi ci ha fatto sapere che da qualche giorno è stato nuovamente spostato presso un’altra divisione. Questa volta si trova in compagnia di Valdosta, un giovane golden retriever.

E ancora: “Sono collocati entrambi all’interno di una sezione dove alcuni detenuti selezionati rimangono a stretto contatto con i cosiddetti cani a rischio: animali che sarebbero stati soppressi perché abbandonati o affetti da diverse problematiche. Questo perché negli Stati Uniti, diversi centri di detenzione collaborano con alcune agenzie per la tutela degli animali e tramite il programma TAILS (Teaching Animals and Inmates Life Skills) hanno già salvato più di 500 cani tra cui appunto Valdosta ma anche Gonzo, Viper, Rizzo, Cajun, Gumbo ed altri ancora. Tutti cani che in questo periodo sono costantemente al fianco del nostro connazionale.

Ci auguriamo che Chico possa ricevere presto buone notizie e che possa prendere l’aero che lo porti in Italia, dopo tanti anni di sofferenza.

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