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Putin all’ottavo giorno di Guerra: “Nessuno può essere una minaccia per la Russia”

Non c'è nessuna possibilità di trattare: al settimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina le parole di Putin sono eloquenti, si va avanti contro l'invasore

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Sono durissime le accuse che Putin ha lanciato agli ucraini. Nessun accenno alla richiesta del presidente Zelensky che aveva auspicato di poter interloquire nelle prossime ore con il presidente Putin per mettere fine a questa guerra. La Russia va avanti per la sua strada e non si ferma. Parole di incoraggiamento per tutti i soldati che stanno combattendo, con promesse per indennizzi a chi resterà ferito e alle famiglie delle vittime. E poi ancora, nelle parole di Putin le motivazioni che spingono, a suo dire, la Russia ad andare avanti con la sua azione militare. Pesantissime le accuse contro gli ucraini che sarebbero in questo momento, aiutati anche da mercenari stranieri e che non avrebbero a cuore le sorti dei civili e degli stranieri presenti sul territorio ( “sono presenti mercenari stranieri, compresi alcuni dal Medio Oriente“) . I militari russi “forniscono corridoi sicuri per i civili”, ma “i neonazisti ucraini lo impediscono e stanno trattando i civili come scudi umani” queste le parole di Putin nel discorso di questo pomeriggio, in diretta da Mosca.

Poco prima del discorso di Putin, anche il presidente ucraino aveva parlato. Un appello al quale Putin non ha minimamente risposto nel suo discorso. “Siediti con me per negoziare, ma non a 30 metri di distanza”, ha detto il leader, riferendosi alle recenti foto degli incontri di Putin con Macron e poi con Scholz al lunghissimo tavolo del Cremlino. “Io non mordo. Di cosa hai paura?“, ha detto Zelensky in conferenza stampa. Il presidente ucraino ha poi sottolineato che era sensato parlare dicendo che “Ogni parola è più importante degli spari”.

Dalla Russia le parole di Putin: le ultime notizie

Vladimir Putin, ha definito i soldati di Mosca “dei veri eroi” e annunciando indennizzi ai familiari dei militari morti o feriti. “Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo”, ribadisce poi il presidente russo. E aggiunge: “Nessuno può essere una minaccia per la Russia”.

L’operazione speciale” in Ucraina “è condotta in accordo con i nostri programmi. Stiamo raggiungendo gli obiettivi e avendo successo”, ha aggiunto Putin. “Siamo orgogliosi del nostro esercito e ci ricorderemo dei nostro camerati caduti. Ci stiamo preoccupando di fare tutto il possibile perché non ci siano vittime civili, e sto parlando anche di cittadini ucraini”.

Centinaia di stranieri stanno cercando di lasciare l’Ucraina ma non possono farlo perché gli ucraini li tengono in trappola, li tengono prigionieri”, ha detto ancora Putin. “Molti studenti stranieri sono stati abbandonati dal governo ucraino sulle rotaie fuori dai treni, i neonazisti hanno anche preso di mira studenti cinesi mentre stavano cercando di lasciare il Paese, due di questi sono rimasti feriti”. Ha citato inoltre anche la Cina, parlando di centinaia di studenti cinesi che stanno cercando di scappare dall’Ucraina senza però riuscirci.

E ancora: “i soldati e gli ufficiali russi che combattono in Donbass sono eroi”. “Le forze russe sono riuscite a sfondare le linee dei nazionalisti ucraini, abbiamo attaccato il nemico e distrutto i suoi mezzi con facilità” ha detto Putin.

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