Dal Mondo

La piccola Lola uccisa, abusata e torturata da una senza tetto solo per un dispetto: shock a Parigi

Aveva solo 12 anni Lola: sarebbe stata uccisa da una ragazza algerina senza fissa dimora che ha fatto un dispetto alla madre della piccola . Francia sotto shock

lola uccisa parigi

Rose bianche, lumini accessi, mazzi di fiori. Davanti allo stabile dove Lola Daviet viveva con i suoi genitori, è un continuo via vai. Stentano tutti a crederci, non riescono a darsi pace. La piccola è stata uccisa, dopo aver subito torture, sevizie e abusi. Uccisa da una senza tetto, da una donna che ha deciso di compiere un gesto atroce, crudele, difficile da raccontare. Uccisa senza un perchè. Lola non conosceva neppure la donna che ha spezzato la sua vita. Una senza tetto che ha ucciso la piccola, 12 anni, sabato a Parigi. L’ha attirata in casa di sua sorella, dopo averla fermata davanti allo stabile in cui abitava, forse con una scusa. E poi lì, è successo quello che oggi i media di tutto il mondo raccontano. In un primo momento, si era persino pensato al traffico di organi, a un possibile serial killer, visto che sotto i piedi della bambina, erano stati disegnati dei numeri.  E’ stata Dahbia B., 24enne algerina senza fissa dimora , a fare tutto da sola. Ha ucciso Lola per un dispetto. La mamma della ragazzina infatti, lavora nel palazzo in vui vive la sorella della 24enne algerina e non ha voluto rilasciare un pass per l’ingresso nello stabile, che ha dei codici di accesso, alla donna. Per vendicarsi di questo “sfregio”, Dahbia avrebbe sequestrato e ucciso la piccola Lola. A dimostrare i fatti, le immagini delle telecamere. Mostrano la ragazza entrare prima con Lola, poi uscire con due valigie e una grossa scatola. E’ lì che Lola è stata infilata, e poi ritrovata, tragicamente, da un senza tetto che dormiva a pochi metri dalla casa della Daviet.

E’ drammatico il racconto dei testimoni che hanno visto l’algerina aggirarsi nel quartiere, scalza e in semi stato di shock con il baule sporco di sangue. Mai avrebbero immaginato che dentro, c’era il corpo della ragazzina di cui i genitori, avevano da poco segnalato la scomparsa. A Parigi tutti cercavano Lola, mentre la Dahbia, cercava aiuto per trasportare il baule di plastica con il suo cadavere dentro.

Franca sotto shock dopo l’omicidio di Lola

Il paese oggi si pone delle domande, dopo che è stata resa nota l’identità di questa assassina, che in carcere ha confessato per poi ritrattare. Avrebbe detto: “Anche io sono stata stuprata, ho visto morire i miei genitori”. Poi è tornata indietro sui suoi passi, dicendo che mai avrebbe potuto uccidere una bambina.

Le immagini però, non sembrano smentire la ricostruzione attenta che la polizia francese ha fatto. E nel frattempo ci si indigna, perchè la 24enne, in Francia, non doveva esserci. Era arrivata nel 2016, con un permesso per studio che non era più valido. Eppure, viveva in strada, senza fissa dimora.

Il ministro dell’Istruzione, Pap Ndiaye, ha fatto visita alla scuola media George Brassens dove Lola studiava, incontrando compagni e insegnanti sotto choc. La première dame Brigitte Macron, nel corso di una visita già programmata in un’altra scuola, ha parlato di una dramma «intollerabile» e «abominevole»: «Siamo a fianco degli allievi, degli insegnanti e naturalmente delle famiglie. Non dovrà accadere mai più».

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