Il covid in Cina: è record di casi ma si cambia strategia

Perchè in questi giorni si parla tanto della Cina e del covid che è ancora un grande problema nel paese? Le ultime notizie
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Che cosa sta succedendo in Cina e perchè negli ultimi giorni si torna a parlare del covid e del record di contagi nel paese? Il mese di dicembre è stato drammatico per la Cina: ci sono stati almeno 250 milioni di nuovi casi in soli 20 giorni ( e questi sono i dati che la Cina fa avere ma non si può sapere quanto sia credibili) . Numeri che spaventano anche chi in questi due anni ha utilizzato delle politiche diverse da quelle della Cina perchè si sa, il virus continua a girare e le nuove varianti, potrebbero presto arrivare in occidente. La situazione in Cina, non sembra essere affatto sotto controllo tanto che, è notizia di oggi, gli esperti sono anche arrivati a pensare che si potrebbero avere anche un milione di morti nel paese. Per questo motivo, è iniziata in Cina quella che viene definita una “campagna sanitaria più mirata e una linea di difesa comunitaria”.

Al momento, la Cina registra la curva di infezione più alta a livello mondiale e, stando a quelle che sono le ultime notizie in arrivo dall’Asia, si prepara anche a smettere di diffondere i dati sui contagi da covid. Una situazione fortemente condizionata anche dalla politica zero covid, che non ha funzionato. Xi Jinping ha deciso di cambiare strada, dopo le proteste che hanno infiammato per tutto il mese di dicembre. A detta degli esperti italiani, quello che non ha funzionato in Cina, è stato principalmente il vaccino, che non ha avuto lo stesso ruolo chiave, come è successo in Europa e in America. La Cina però non può più andare avanti con le politiche che sono state attuate fino a questo momento. Il paese sul ritorno alla normalità e sul rilancio della propria economia, in forte rallentamento per tutto il 2022. Ma le autorità temono di non poter controllare perfettamente la situazione.

Gli errori della Cina

Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia del Campus biomedico di Roma a Repubblica ha commentato la situazione cinese: “Loro hanno sbagliato politica. Andare avanti con la linea degli “zero contagi” non era possibile e in più dobbiamo considerare che il loro vaccino non è molto buono”. Ciccozzi si augura che l’OMS intervenga e imponga delle regole alla Cina che deve necessariamente comunicare quello che succede nel paese per far si che gli altri, possano essere pronti a difendersi. “E’ chiaro che se il coronavirus circola tanto una variante più contagiosa, che non appartenga allo sciame di sottovarianti di Omicron 5 che stiamo vedendo, può sempre nascere. Il rischio zero in epidemiologia non esiste” ha detto Ciccozzi. “I cittadini cinesi si spostano in tutto il mondo, anche per motivi commerciali e io temo soprattutto il fatto che non ci dicano cosa succede da loro. Dovremmo saperlo, ad esempio per essere subito informati sulla nascita di nuove varianti” ha commentato l’esperto.

Intanto in Cina scarseggiano i farmaci nelle farmacie per l’esplosione delle richieste, mentre le strutture sanitarie sono al collasso per l’enorme afflusso di malati in maggioranza anziani e non vaccinati e i crematori non riescono a smaltire la grande quantità di cadaveri.

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